
(Foto di Tommasini)
AUTISMO e non solo: la proposta per aiutare i bambini a uscire dal guscio della fatica di comunicare. Un incontro pubblico il 2 aprile a scuola
Casalpusterlengo
Nel Lodigiano sono 7.500 i bambini e i ragazzi da 0 a 18 anni che presentano disturbi neurologici. E all’Istituto Comprensivo di Casale, in media, un alunni per classe mostra sintomi dell’autismo. La difficoltà maggiore per questi bambini? Farsi comprendere e comunicare. Da qui la realizzazione della “Tovaglietta parlante”, un progetto di inclusione dedicato al pranzo in mensa. «Lo scorso dicembre gli alunni delle classi quinte e i ragazzi della Matita Parlante di Piacenza (realtà impegnata nell’inserimento dei ragazzi autistici nel mondo del lavoro) hanno collaborato per creare una tovaglietta per la mensa scolastica su cui sono stati realizzati dei simboli grazie ai quali i nostri bambini speciali riescono a comunicare se desiderano ancora mangiare o se hanno sete, rivolgendosi sia al personale che ai loro compagni - hanno spiegato Anna Corio, referente Funzione strumentale inclusione dell’IC di Casale, insieme a Simona Salvini ed Emilia Cionci, referenti del progetto, cui è andato il plauso della dirigente scolastica Graziana Zanelletti -: i nostri bambini che hanno bisogni comunicativi complessi (così come gli stranieri appena arrivati che non sanno l’italiano) già usano queste tovagliette ma ci è sembrato opportuno estendere il loro utilizzo».
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