CASALE Delmiglio: «L’assetto viabilistico
della Bassa lodigiana verrà rivoluzionato»
Le parole del sindaco
Lettura 1 min.Un’opera imponente. Che cambierà il tessuto urbano di Casale. Fresco di sopralluogo in cantiere, il sindaco Elia Delmiglio non si è sottratto a rispondere ad alcune domande sul futuro prossimo della città, registrando le impressioni a caldo: «Sicuramente andando sul campo si vede la maestosità dell’opera, sia in termini di funzionalità, sia in termini di impatto infrastrutturale, e mi riferisco alle opere d’arte dei ponti, dei sottopassi e dei sovrappassi – ha spiegato -. Insomma, un’opera consistente, che rivoluziona l’assetto viabilistico di Casale, della Bassa lodigiana e della bassa Lombardia. Il ruolo che l’amministrazione può svolgere in questo caso è proseguire questo lavoro d’intermediazione costante con Anas, che è il committente, e con l’azienda che è sul territorio che lavora. Ci sono delle questioni prettamente tecniche su cui ci si deve confrontare e il Comune è ovviamente protagonista di questa interlocuzione». Di fatto è in essere una rivoluzione, osserva Delmiglio: «Chiaro che è un’opera che cambierà notevolmente la qualità della vita delle persone che risiedono in città, banalmente per gli spostamenti e per come cambierà anche la mobilità interna ed esterna, in ingresso e in uscita da Casale. Questo percorso di trasformazione sta alimentando in noi una serie di ragionamenti. Alcuni già li abbiamo concretizzati, per iniziare a disegnare la città post tangenziale, e penso al ridisegno di via Conciliazione, per esempio, che sarà uno dei punti d’accesso da sud, e agli stessi lavori di viale Cappuccini e della piazza Cappuccini che vanno appunto in questa direzione. Quindi bisognerà provvedere al rilancio degli assetti della via Emilia e della Mantovana, che da qui ad alcuni anni diventeranno delle strade urbane a tutti gli effetti. Quindi pensare a renderle più sicure, più fruibili, più snelle dal punto di vista sia del traffico veicolare, ma anche di ciclisti e pedoni, oltre che per quanto riguarda gli elementi di arredo, delle piantumazioni e l’eliminazione di alcuni semafori non ritenuti necessari». Più che mai necessario, per Delmiglio, sarà poi «un intervento di mitigazione a Zorlesco, dove l’impatto della variante è obiettivamente rilevante».
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