Il mercato ricorda con dei fiori i due ambulanti venuti a mancare

CODOGNO Un gesto simbolico, porre una corona al posto del banco chiuso per lutto

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Sarà un mercato particolare quello di stamattina a Codogno. Al posto di due banchi molto conosciuti, infatti, ci saranno dei fiori, perché coloro che li animavano - Marziano Renzi e Valentino Fermi - sono mancati nei giorni scorsi.

«Con Valentino eravamo molto amici - racconta il collega ambulante Danilo Cuneo -. Marziano, invece, lo conoscevo di vista. Era di Massalengo ed è deceduto venerdì mentre si stava preparando per fare il mercato». A Codogno si metteva vicino all’ex Park club, vendendo detersivi e tanto altro. «Sabato, invece, nel primo pomeriggio è mancato Valentino. Al mattino eravamo a Piacenza per il mercato e abbiamo fatto colazione insieme; dopo pranzo non si è più svegliato dal sonnellino pomeridiano. Solitamente noi ambulanti quando muore qualcuno di noi posizioniamo un banchetto con una ciotola di fiori al posto del banco di chi è mancato e così faremo anche questa volta; per Marziano lo abbiamo già fatto lunedì perchè lui veniva anche a Casale». I fiori saranno offerti da due fioristi del mercato.

«Sono 47 anni che sono in Confcommercio ed è la prima volta che mi capita di fare due banchetti nello stesso momento - osserva Danilo Cuneo -. Valentino viveva a Pieve Dugliara. Lo conoscevo da una vita; avevamo pochi anni di differenza e siamo praticamente cresciuti insieme. Il mercato lo faceva con la moglie patrizia e la figlia Alice, mentre l’altro figlio, Andrea, non lavorava con loro. A Codogno veniva già da qualche anno, quasi di fronte al Crédit Agricole. Il suo banco è conosciuto con il nome Tacchini, cognome della moglie e del cognato che aveva un grande negozio di calzature sul Piacentino». In città era conosciuto e apprezzato dai tanti clienti; «ci trovavamo spesso al bar Cairoli a prendere il caffè, anche senza metterci d’accordo; avevamo più o meno gli stessi orari e vendendo entrambi scarpe era facile parlare di lavoro. Sua figlia è consigliere provinciale di Confcommercio a Piacenza come me; c’era proprio un grande rapporto».

Danilo Cuneo ricorda il collega come «una persona serissima, puntiglioso sul lavoro, molto corretto. Non dava confidenza facilmente, conoscendolo si scopriva una grandissima persona. A modo, educato e gentile».

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