La lotta all’evasione fiscale
porta la riduzione della Tari

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Taglio della tassa sui rifiuti a Livraga grazie al recupero di 235mila euro di evasione fiscale. Il consiglio comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario (Pef) e le tariffe Tari per il 2026, i documenti che determinano il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e la ripartizione tra i contribuenti.

Negli anni scorsi l’aumento dei costi del servizio si traduceva quasi inevitabilmente in un incremento delle tariffe. Quest’anno il Comune è riuscito invece a invertire la rotta, grazie all’importante attività di verifica e aggiornamento della banca dati Tari avviata alla fine del 2024 e conclusasi nel 2025.

Le verifiche hanno permesso d’individuare numerose posizioni non correttamente dichiarate, soprattutto tra le attività economiche, facendo emergere situazioni di evasione riferite agli anni 2018-2020, per un ammontare di circa 235mila euro. Soldi vincolati, una parte dei quali ha consentito di assorbire costi che altrimenti sarebbero ricaduti integralmente sulle bollette dei contribuenti. Mentre la quota eccedente è stata portata in detrazione delle tariffe, consentendone una riduzione rispetto al 2025. L’amministrazione ha poi scelto di distribuire il beneficio tra 2026 e 2027, così da garantire effetti positivi anche per il prossimo anno. Un’altra novità riguarda la ripartizione del costo del servizio tra famiglie e attività economiche. Il nuovo Piano prevede infatti che il 70% del costo complessivo sia sostenuto dalle utenze domestiche e il 30% dalle utenze non domestiche, mentre la precedente ripartizione era dell’80% e 20%.

«Si tratta di un riequilibrio reso possibile anche dall’ampliamento della base imponibile conseguente al recupero dell’evasione, con l’obiettivo di distribuire il costo del servizio in modo più equo tra tutti coloro che ne usufruiscono – spiega il sindaco Giuseppe Ferrari -. L’approvazione del Pef e delle tariffe Tari 2026 rappresenta un risultato importante, perché dimostra come un’attenta attività di controllo e recupero dell’evasione possa produrre benefici concreti per l’intera collettività. Chi fino ad oggi non contribuiva correttamente è stato chiamato a fare la propria parte, evitando che il costo del servizio continuasse a ricadere esclusivamente su chi ha sempre pagato regolarmente».

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