L’allarme truffa “della ballerina”:
occhio ai messaggi via WhatsApp

I CASI Le comunicazioni sono arrivate a diversi utenti anche nel Lodigiano, soprattutto nella zona di Codogno

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Nel Lodigiano è allarme per la cosiddetta “truffa della ballerina”. Diverse persone di Codogno e dei paesi limitrofi, infatti, nei giorni scorsi hanno ricevuto su WhatsApp un messaggio apparentemente innocuo quanto subdolo, che ha portato all’hackeraggio del loro profilo e all’invio automatico e a tappetto, a tutti i loro contatti, di una richiesta di bonifico istantaneo per cifre di 500 euro e oltre.

«In buona sostanza arriva un messaggio Whatsapp da un contatto che hai in rubrica, quindi una persona che conosci e che è però ignara di tutto. Il messaggio ti dice: “Ciao Marco”, per esempio, a seconda di come quel tuo contatto ti ha salvato a sua volta in rubrica, “ti chiedo un favore, vota per Tizio o Caio che è il figlio dei miei amici e partecipa a un concorso di danza, piuttosto che a quello come miglior giocatore del torneo x. C’è un link e cliccando ti arriva un sms con un codice, che a detta del link serve per votare. Ma se inserisci quel codice Pin fai entrare automaticamente il truffatore nel tuo account» spiega uno dei soggetti hackerati. A quel punto il gioco è fatto. Il sistema infatti invia un WhatsApp a tutti i contatti in rubrica della vittima, ovvero la persona caduta in trappola inserendo il codice. «Il messaggio si rivolge ai vari soggetti in rubrica per nome (ricalcando quello salvato, con l’assurdo che nel caso di diminutivi o appellativi, userà quelli ndr) provando ad estorcergli del denaro.

Per esempio: “Ciao Elena, potresti prestarmi 550 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta, te li restituisco stasera” - racconta la vittima -. Se poi il destinatario chiede come fare, gli viene inviato l’Iban sul quale fare il bonifico istantaneo». Di norma, a fronte della richiesta di cifre importanti e per ragioni improvvisate, i più mangiano la foglia e non cadono nel raggiro. Ma è importante lanciare un’allerta. Esattamente quello che ha deciso di fare il cittadino che lunedì è finito nella rete. E ha denunciato il caso ai carabinieri. Ma come si è accorto di essere stato hackerato? Quando parenti e amici a cui erano arrivate le richieste di denaro, lo hanno contattato per avvisarlo della stranezza.

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