MALEO A quattro anni dalla morte c’è ancora tanto affetto per “il dottore” Ivano Vezzulli

Il medico di San Rocco è scomparso il 17 marzo del 2020 a causa del Covid. Ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità

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Sono passati quattro anni, ma è come se fosse ieri. Come fosse ancora quel maledetto 17 marzo 2020, quando Ivano Vezzulli, medico di famiglia a Maleo, perse la sua battaglia contro il Covid. Già sofferente, continuò a visitare i malati, fino a pochi giorni dalla fine, quando si susseguirono i ricoveri tra Voghera e Varzi, poi a Milano, dove i colleghi fecero di tutto per salvarlo, ma inutilmente.

Sui social dei cittadini di Maleo si moltiplicano le testimonianze di stima nei confronti del dottore, strappato alla vita a soli 61 anni mentre era impegnato a curare i suoi pazienti di fronte a una malattia della quale solo allora si cominciava a percepire la gravità effettiva.

A distanza di quattro anni dalla scomparsa le manifestazioni di affetto e non si fermano. Ivano Vezzulli, che abitava a San Rocco ed esercitava a Maleo, ha lasciato un ricordo indelebile nella comunità. «Ciao dottore, unico e insostituibile», «un equivalente di Vezzulli non c’è purtroppo», «sei sempre nei nostri cuori». Sono solo alcuni dei messaggi pubblicati sui social il 17 marzo, anniversario della scomparsa del dottore.

«Era un amico, abbiamo passato bei momenti insieme, con le nostre rispettive famiglie. Ci invitava sempre al Ferragosto sanrocchino, un appuntamento che era diventato una tradizione - dice A. B., lodigiano 62enne che conosceva molto bene Vezzulli -. Era un grande diagnostico: a volte scherzando lo paragonavo al dottor House, ma la realtà non era così lontana. Ricordo che nell’estate del 2018 fui colpito da una febbre persistente, che non passava nonostante le cure prescritte dal mio medico curante. Telefonai a Ivano: “Hai fatto una radiografia al torace? – mi chiese subito -: stiamo parlando da un minuto e hai già tossito due volte, io farei un approfondimento”. Mi sottoposi la radiografia, che evidenziò una polmonite. Questo era Ivano Vezzulli, un grande medico, che possedeva il dono dell’empatia e dell’abnegazione, ma per me è stato molto di più, in tanti momenti della vita, un amico che rimpiango e ricordo con affetto e nostalgia».

Anche il sindaco Dante Sguazzi vuole ricordare il medico scomparso: «Non mi sorprendono queste manifestazioni di affetto - dice con una punta di commozione -. Il dottor Vezzulli ha esercitato a Maleo per trent’anni ed è riuscito a creare un rapporto strettissimo con la comunità, per le sue indubbie capacità professionali, ma anche per il rapporto umano che riusciva a instaurare con i pazienti. Il suo lavoro non si fermava in ambulatorio, spesso andava a casa dei suoi assistiti, soprattutto se anziani, solo per sapere se stessero migliorando. Ci siamo sentiti i primi giorni del Covid, per approntare una strategia in quei giorni così difficili. Lui non si è mai tirato indietro, fino a contrarre il virus che gli è stato fatale».

Ma sebbene fisicamente Ivano Vezzulli non ci sia più, continua a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene, della sua famiglia, degli amici, dei pazienti che ha curato con tanta abnegazione e che a quattro anni dalla scomparsa ricordano ancora il suo sorriso, la sua generosità e la sua voglia di vivere.

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