Tra San Fiorano e Codogno arriva un’altra distesa di pannelli nei campi

«SPRECO DI TERRA FERTILE» : il sindaco Ghidelli non ci sta, «ci sono i tetti e i terreni lungo le strade da usare per primi»

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Come un fulmine a ciel sereno arriva un’altra richiesta per un nuovo parco fotovoltaico a terra, l’ennesimo in un territorio già saturo. L’istanza è arrivata ieri mattina ai Cmuni di San Fiorano e Codogno e prevede un impianto da 9 megawatt, da posizionare su un appezzamento di terreno che ricade in parte sul territorio sanfioranese e in parte su quello codognese, nella zona nord del paese, nei pressi del cavalcavia del mulino dei Magnani. Il sindaco di San Fiorano, Mario Ghidelli, fa sapere di aver ricevuto la richiesta, ma di non avere avuto il tempo per leggerla nei dettagli e di non essersi ancora consultato con il sindaco di Codogno Francesco Passerini. Ma la notizia riaccende di nuovo la preoccupazione per la tutela dei campi della Bassa. «Non sono contento per niente. Abbiamo già un territorio che in passato ha subìto disboschi e ora, sull’ultimo tratto di terra fertile rimasto, vogliono installare dei pannelli - riflette Ghidelli, non nascondendo l’amarezza per questo nuova occupazione di aree agricole -. Abbiamo a disposizione migliaia di tetti, capannoni inutilizzati, oltre ai lati delle tangenziali e delle ferrovie. Si potrebbe usufruire di queste superfici senza sottrarre terreno all’agricoltura».

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