Addio a Eugenio Bracchi, una vita ad aiutare gli altri

SANT’ANGELO E LODI Ex dirigente della Banca Popolare di Lodi, da quando era andato in pensione si dedicava al sociale: alle 10.30, in basilica, i funerali

Lettura 2 min.

Sant’Angelo

Sempre ad aiutare, senza mai mettersi in mostra o dirlo agli altri. In silenzio. Tanto che nemmeno i suoi parenti sapevano con esattezza quanto e come si desse da fare. Eugenio Bracchi se n’è andato a 67 anni. Barasino, ex dirigente della Banca popolare di Lodi, da quando era andato in pensione, nel 2018, si era buttato nel volontariato. Attualmente, infatti, era segretario generale e componente della cabina di regia della fondazione di partecipazione Casa della comunità. Una malattia se l’è portato via in poco più di un mese. «Nostro fratello era un uomo riservato - spiegano i fratelli Angelo Rocco e Luigi -, era in pensione dal 2018, sapevamo che era volontario, ma non ci diceva nulla di quello che faceva, lo stiamo scoprendo adesso dagli altri». Laureato in economia, Bracchi era impegnato anche nella casa di riposo di Sant’Angelo. «La notizia del suo decesso ha colto tutti di sorpresa - commenta Massimiliano Colombi, direttore della Caritas lodigiana -, era sempre presente. È mancato nelle ultime due riunioni perché non era stato tanto bene, ma non immaginavamo un esito così. Per me Eugenio era un amico, oltre che un collega in Banca. Lo stimavo e lo conoscevo da 40 anni. Abbiamo solo un anno di differenza. Abbiamo condiviso insieme tanti momenti, anche l’apertura della filiale Bpl, a Pavia. Era il 1982, eravamo giovanissimi, direttore era Gianpiero Fiorani, io avevo 23 anni e lui 24. Era riservato, non gli piaceva apparire, faceva il suo lavoro in silenzio, sempre al fianco delle persone».

© RIPRODUZIONE RISERVATA