Banda del rame al cimitero di Massalengo, ma di “oro rosso” non ce n’era più
SACCHEGGIO Diversi danni ai pluviali
Lettura 1 min.Tre scale una accanto all’altra, due pluviali divelti e abbandonati a terra, un trabattello spostato dal luogo dei lavori. È la traccia lasciata nella notte da chi ha tentato un furto al cimitero di Massalengo, probabilmente andando a caccia di rame. Un’incursione senza bottino, almeno per quanto emerso ieri mattina, ma abbastanza per danneggiare le due ali pubbliche del camposanto. A scoprire che qualcosa non tornava è stata una cittadina, che ha notato i pluviali strappati e ha avvisato il sindaco Severino Serafini. «Sono stato lì stamattina su segnalazione di una cittadina che ha trovato un paio di pluviali strappati e posizionati lì a terra, di fianco da dove li hanno divelti», racconta il sindaco. Poco distante c’erano tre scale usate per la manutenzione delle tombe, «tutte e tre in fila una all’altra». Secondo Serafini, potrebbero essere servite per raggiungere le coperture. La presenza delle scale non è l’unico elemento che fa pensare a un tentativo di arrivare in alto. Nel cimitero sono infatti in corso lavori di ristrutturazione privata e sul posto c’erano alcuni trabattelli. Uno, secondo il sindaco, sarebbe stato utilizzato dagli intrusi e poi ritrovato in fondo al camposanto. Gli attrezzi erano collegati a un intervento su una cappella privata sottoposta alla tutela della Soprintendenza.
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