Cronaca / Centro Lodigiano
Lunedì 09 Dicembre 2024
Giuseppe Ferrari è il “Borghettino d’Oro 2024”. «Volontario generoso e infaticabile»
BORGHETTO Premiate le eccellenze del paese in una serata nella chiesa parrocchiale
Il Borghettino d’Oro 2024 è Giuseppe Ferrari, classe 1945, «presenza sempre positiva e stimolante» in tutti gli ambiti del volontariato in cui è stato attivo, dalla Caritas alla Fondazione Zoncada alle attività per gli adolescenti. La consegna della benemerenza civica è avvenuta sabato sera nella chiesa parrocchiale, nel corso di una serata-evento che ha visto attribuire diversi riconoscimenti a chi si è speso per Borghetto o ha portato lustro alla comunità.
Giuseppe Ferrari è particolarmente conosciuto in paese da generazioni di giovani borghettini per il suo impegno volontario al bar dell’Oratorio e per aver accompagnato come cuoco, organizzatore ed educatore gli adolescenti nei campi estivi, ma il suo impegno spazia dalla cura dei locali e delle aree verdi dell’oratorio e delle parrocchie di Borghetto e Casoni alla Caritas, dalla Fondazione Zoncada alle diverse iniziative della comunità, tra cui il ruolo di accompagnatore nel 2000 a Roma di un gruppo di ragazzi e adulti diversamente abili per il Giubileo degli ammalati. «Incarna perfettamente i valori della solidarietà, dell’impegno sociale e della generosità – la motivazione del premio -. Da anni si distingue per la sua instancabile dedizione al volontariato, portando avanti con energia e passione numerose attività a beneficio della comunità».
Prima di Giuseppe Ferrari sono stati tre gli encomi assegnati dall’amministrazione comunale. Valentina Taglietti è la giovane ricercatrice di Borghetto che sta studiando a Parigi la distrofia muscolare di Duchenne e che ha raggiunto, insieme a tutto il suo team, importanti risultati per fare un passo in avanti decisivo verso una futura cura. Tommaso Guercio è una promessa del calcio, vicecampione di Polonia con il Breslavia, squadra che lo ha prelevato dalla Primavera dell’Inter attratta anche dalle sue ottime prestazioni con le giovanili della nazionale polacca, che ha scelto in virtù del doppio passaporto grazie alla mamma Katarzyna. E se oggi è impegnato su altri campi, il suo primo stadio è stato quello dell’oratorio di Borghetto. Il terzo encomio, unico a un non borghettino, è andato al dottor Giuseppe Vignati, «che ha vissuto tra di noi per più di 30 anni». Da poco in pensione, il dottor Vignati è stato punto di riferimento per i suoi 1.500 pazienti ma anche per tutta la comunità, alla quale ha sempre prestato la sua opera senza guardare calendario né orologio.
Nel corso della serata sono state consegnate anche tre borse di studio a ragazzi e ragazze di Borghetto che hanno chiuso il ciclo di studi delle scuole superiori con votazioni d’eccellenza. Il premio è andato a Giovanni Bonelli, Giulia Campolungo e Marta Moretti. La consegna delle onorificenze è stata intervallata dal concerto di Natale dei Peppermind, che ha incantato e stupito con un repertorio improntato all’ottimismo e ai buoni sentimenti, ma non strettamente natalizio. «È stata davvero una belle serata, passata piacevolmente – il commento del sindaco Giovanna Gargioni -. Per Borghetto è sempre la bella occasione di celebrarsi come comunità con le sue eccellenze».
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