In collina a San Colombano trovata la carcassa di un capriolo: «È stato sbranato dai lupi»

ALLARME I resti avvistati da un uomo che si era spinto sopra l’area della Madonna del Latte, a pochi metri dal parchetto dove giocano i bambini

I lupi sbranano un capriolo appena sopra la Madonna del Latte, a 30 metri dal parchetto dove nelle belle giornate giocano i bambini. In collina cresce l’attenzione, se non l’allarme, per la presenza dei lupi. Il fatto è accaduto con ogni probabilità la notte tra giovedì e venerdì, davvero a due passi dalle abitazioni del quartiere residenziale della Piantada.

Il ritrovamento della carcassa è avvenuto venerdì ad opera di un uomo che si era spinto nel boschetto sopra la Madonna del Latte alla ricerca di funghi. Visto lo scheletro mezzo mangiato ha avvisato una ex guardia venatoria volontaria che abita poco distante e che si è recata sul posto per le prime verifiche. «C’è sangue ovunque, le interiora sparse in giro, la carcassa sbranata a fondo – spiega Giuseppe Poggi, ex guardia venatoria -. Non ci sono dubbi si sia trattato dei lupi, probabilmente due o tre almeno. Difficilmente un solo lupo ci riuscirebbe». Il capriolo è una femmina, probabilmente una giovane adulta. I segni di sangue sul terreno suggeriscono che sia stata attaccata nella radura o nel bosco dalla parte di Valcornaleda e poi trascinata nella parte di boschetto a ridosso della via della Madonna del Latte, anche se ovviamente non si possono avere certezze.

Comunque sia andata, i lupi hanno attaccato a una ventina di metri dalla Madonna del Latte. Al di là della strada su cui si affaccia c’è il parchetto che nelle belle giornate si riempie di bambini, e pochi metri più in là le villette della zona residenziale. Davvero gli animali si sono spinti molto vicini al centro abitato. Questo non esclude che i lupi abbiano potuto iniziare l’inseguimento qualche centinaio di metri più a monte, alla fine di Valcornaleda, dove il loro passaggio è stato ripreso anche dalle fototrappole, oppure sulla cresta della collina.

L’episodio ha comunque messo in allarme i cacciatori, tra cui la notizia è circolata velocemente già venerdì sera e poi sabato. Durante il giorno il pericolo di imbattersi nei lupi è considerato da tutti gli esperti piuttosto remoto, mentre è sul calare del sole e di sera o notte che le probabilità possono aumentare. Avvertendo la presenza dell’uomo, di norma il lupo si allontana, ma la prudenza non è mai troppa, soprattutto con il buio, soprattutto nel condurre in collina cani di piccola taglia, che i lupi considerano prede al pari degli animali selvatici.

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