L’assalto a Sant’Angelo: «Atteggiamento spavaldo dei ladri, le forze dell’ordine hanno agito subito» VIDEO

PARLA IL SINDACO Cristiano Devecchi sottolinea di non aver mai visto un gesto così audace in pieno

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Un anno fa il responsabile della sicurezza del Famila Italia, in visita in città, aveva parlato chiaro: i furti a Sant’Angelo sono superiori che altrove. A quell’allerta è tornato ieri con la mente il sindaco Cristiano Devecchi, che già allora, conscio della situazione, aveva invitato a rafforzare la sicurezza interna a Il Castello: «C’era stato un vertice e gli avevo consigliato di provvedere a rinforzare anche loro i vigilantes. Evidentemente se oggi (ieri per chi legge ndr) i ladri hanno architettato una rapina del genere è perché sapevano della situazione».

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Titolare di una lavanderia al Gigante in Brianza, Devecchi conosce bene la realtà dei centri commerciali, che frequenta da 33 anni. «Il mio negozio è a fianco di un centro Tim che in trent’anni è stato rapinato 4-5 volte, quindi purtroppo non è semplice controllare». Ma c’è un però. «Una rapina così audace però non l’avevo mai vista, all’orario di pranzo – ragiona Devecchi -. Te l’aspetti alle 7 di sera o all’apertura alle 8 di mattina. Con ogni probabilità si è trattato di un furto su commissione, con la spavalderia di agire in pieno giorno. Casualmente la polizia locale era posteggiata dall’altra parte per altri controlli, e i ladri sono andati avanti comunque, probabilmente contando sul fatto che il 20 agosto c’è poca gente, che è un periodo feriale». L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato. E gli inquirenti sarebbero già sulle tracce dei cinque rapinatori.

«C’è stato subito un collegamento interforze tra polizia locale, sicurezza del Famila e carabinieri – sottolinea il sindaco -. Il nuovo comandante dei carabinieri inizia ufficialmente il 1° settembre ma è stato subito operativo, ha risposto a me e all’assessore alla sicurezza Stefano Pozzi». I malviventi sono arrivati sul posto e poi fuggiti su un’auto con targa svizzera. E sarebbero stati subito intercettati. «La macchina probabilmente era rubata e i ladri avevano passamontagna e sciarpe, per cui non è facile identificarli – riflette il primo cittadino -. Però nel giro di mezz’ora erano già monitorati». Il sindaco invita a considerare un fattore cruciale: «Sant’Angelo ha delle attività commerciali importanti, che attraggono queste persone – osserva -. Ma è scattata subito una collaborazione tra le forze di polizia locale e i carabinieri, perché ritengo che l’accoglienza di Papa Leone ha portato Sant’Angelo in prima linea sul discorso della sicurezza. Ci siamo raffrontati con i massimi livelli delle istituzioni per preparare in sessanta giorni l’arrivo del Papa, per cui siamo entrati nella serie A della sicurezza, tant’è che accoltellamenti e altri fatti del genere, qui per fortuna non accadono. La rapina al centro commerciale è un’altra cosa».

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