LODI VECCHIO “Sistema Plozzer”: chiesti dal pm 39 anni di carcere per nove imputati

Le accuse: fatture false, estorsione e sfruttamento degli autisti

Il pubblico ministero Aurora Stasi, nella sua requisitoria di 3 ore, ieri pomeriggio in tribunale a Lodi ha chiesto condanne per un totale di 39 anni di carcere a carico di 9 dei 16 imputati del processo per il gruppo di società di autotrasporti della famiglia Plozzer di Miradolo, che aveva la base operativa a Lodi Vecchio. Le indagini della guardia di finanza avevano portato a contestare fatture false per un valore (virtuale) di 60 milioni di euro, utilizzate per introdurre nei bilanci costi fittizi ed evadere le tasse, secondo l’accusa. Ma l’operazione “Spartaco”, con indagini avviate nel 2017 e il blitz con cinque misure cautelari nel maggio del 2020, secondo la Procura ha portato alla luce un vero e proprio «sistema», con tanto di ipotesi associativa. Da una parte le società di autotrasporti, 15 anni fa la Mgp, poi Ekker Milano e infine Plozzer Srl, risulta rimanessero attive per cinque anni e poi, liberate con storni di fatture dai debiti (intragruppo) chiudevano lasciando pendenze con il fisco e l’attività proseguiva con un a nuova sigla. Ma sempre con base operativa tra Lodi Vecchio e la località Polledra. Anche quando gli autisti figuravano lavorare per Ekker Napoli, con 11mila euro di sgravi contributivi per il Mezzogiorno, secondo il pm frodati.

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