SANT’ANGELO Centrosinistra in piazza per dire no all’ampliamento dell’inceneritore

Il Pd ha promosso una iniziativa contro lo sviluppo dell’impianto Ecowatt di Vidardo. Vallacchi: «Siamo già una delle Regioni più inquinate d’Italia»

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Dovera

Un impegno univoco per non trasformare il Lodigiano da prato a discarica della Lombardia. Arriva dal Partito democratico di Sant’Angelo il primo messaggio di piazza sulla questione Ecowatt di Vidardo. Dopo gli interventi di condanna di gruppi e partiti tramite note e comunicati, ieri mattina rappresentanti locali del Pd, sindaci e amministratori del centrosinistra del territorio hanno presentato le loro idee in piazza insieme alla consigliera regionale Roberta Vallacchi, a sua volta già intervenuta sull’ampliamento dell’inceneritore anche con ordini del giorno in consiglio regionale.

«Siamo una delle regioni più inquinate d’Europa, soprattutto la fascia Padana – ha spiegato -. In Regione è appena stato presentato un piano di sviluppo sostenibile, mi chiedo che bisogno ci sia di arrivare a ciò quando già la Lombardia soddisfa il bisogno di terzi in questo campo. Inceneritori qui non servono, non penso si voglia diventare un grande centro di raccolta. Abbiamo già centraline, impianti di biometano, spargimento di fanghi e logistiche fortemente impattanti».

Questione presa in esame da Vallacchi, domani l’ampliamento arriverà anche a Roma con un’interrogazione di Lorenzo Guerini, anche grazie ai contatti diretti con la sindaca di Vidardo Emma Perfetti, presente ieri al gazebo.

«Siamo davanti a qualcosa di inammissibile – ha subito affermato -. Già nel 2018 presentammo ricorso al Tar per un primo ampliamento. Eravamo disperati dopo la concessione e ora ci troviamo un ulteriore accrescimento per un progetto da 22 milioni presentato così velocemente. Lo scorso anno Ecowatt ha bruciato 11 mila tonnellate: mi chiedo quindi cosa ci sia dietro se non un interesse privato».

«Quello che vogliamo è sensibilizzare i cittadini – ha ricordato Giuseppe Di Silvestre, segretario santangiolino del Pd -. Parliamo di un incremento importante e soprattutto con un cambiamento di tipologia di rifiuti che verranno bruciati. La nostra terra, dove già il peso dell’inquinamento si sente visto l’alto tasso di tumori, ha sempre avuto una vocazione agricola, non quella di ospitare inceneritori. Abbiamo letto tanti commenti contro l’ampliamento, forse però orientati anche dalla campagna elettorale: chi governa dia seguito a queste parole».

Sul «Cittadino« in edicola oggi, martedì 27 giugno, l’approfondimento a firma Nicola Agosti

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