Sant’Angelo, dal 30 gennaio “taxi comunale” per raggiungere l’ufficio postale
La navetta permetterà ai pensionati di arrivare fino a Borghetto
Lettura 1 min.Sant’Angelo
In posta a Borghetto con il taxi comunale. Mentre sale la protesta dei cittadini per la chiusura delle Poste di via Madre Cabrini per 40 giorni, l’amministrazione comunale è al lavoro per istituire un servizio navetta verso l’ufficio postale di Borghetto. «Per il 30 saremo pronti, in modo da poter accompagnare almeno gli anziani a ritirare la pensione», si impegna il sindaco Cristiano Devecchi.
Da sabato mattina l’ufficio postale è chiuso per 40 giorni per l’adeguamento dei locali per il progetto Polis, con l’ammodernamento degli spazi e la realizzazione dei collegamenti tecnologici per fornire poi i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Poste ha indicato come ufficio sostitutivo di riferimento (con tanto di sportello dedicato) quello di Borghetto, a più di 10 chilometri. Nei giorni scorsi si erano cominciate ad alzare le prime voci polemiche, soprattutto via social, ma è da martedì che gli animi si sono scaldati, quando nelle cassette della poste private sono arrivati i primi avvisi di raccomandate, che ora si devono andare a ritirare a Borghetto. Nel frattempo, il sindaco ha scritto una piccata lettera a Poste Italiane per aver avviato i lavori senza concordarli e senza nemmeno avvisare per tempo il Comune. «Non c’è stato nemmeno il tempo di capire come potersi organizzare, la comunicazione è arrivata cinque giorni prima – spiega il sindaco Cristiano Devecchi -. Inoltre, volevamo avviare dei colloqui con Poste per capire la disponibilità a spostarsi in un altro spazio più idoneo, perché l’ufficio di via Madre Cabrini non è adeguato. Dopo la lettera, sono stato contattato dai responsabili della società che mi hanno spiegato i loro motivi, sostenendo che in nessun luogo, ormai da diversi anni, si posizionano uffici temporanei. Resta il disappunto per come è stata gestita la chiusura». Ora l’amministrazione cerca almeno di alleviare il disagio. «I cittadini sono arrabbiati anche con il Comune – conclude Devecchi -. Non voglio entrare in polemiche, preferisco cercare di dare qualche risposta: stiamo affinando i passaggi tecnici e burocratici necessari per poter attivare un servizio navetta verso Borghetto con un’auto comunale, destinandovi magari i ragazzi della leva civica. L’idea è di garantire il trasporto, una sorta di taxi, almeno nei giorni del ritiro della pensione. Puntiamo a essere pronti per il 30 del mese».
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