Telecamere e asfalti per l’arrivo del Papa
Sant’Angelo Lodigiano Il tragitto sarà monitorato dagli occhi elettronici
Lettura 1 min.Sant’Angelo Lodigiano
Dieci nuove telecamere nell’impianto di videosorveglianza a riprendere via Umberto, via Mazzini e via Cortese, il tragitto che il Papa compirà tra lo stadio e la Basilica la sera del 20 giugno, quando sarà in Sant’Angelo Lodigiano per la visita di devozione al Cuore di Santa Francesca Cabrini.
«La visita del Pontefice ha accelerato un piano che avremmo comunque sviluppato, perché tutto quell’asse di ingresso in Sant’Angelo verso il centro era scoperto da occhi elettronici», spiega il delegato alla sicurezza Stefano Pozzi.
Il piano completo ha visto la posa già avvenuta di tre telecamere all’incrocio tra via Umberto, via Partigiani e via Mazzini, con visione di queste tre direzioni, altre due posate ieri mattina a metà di via Mazzini, a copertura di entrambe le direzioni, una alla rotonda dei vigili del fuoco che affianca un’altra già esistente, e poi ancora tre allo stadio Carlo Chiesa, una che osserva via Cortese, due che scruteranno l’interno dello stadio, ma che dopo la visita del Papa saranno rivolte verso la rotonda dell’ospedale. Infine, la telecamera di piazza Duca degli Abruzzi è stata revisionata e risistemata per poter riprendere l’ingresso della piazza e il passaggio su via Mazzini. Le telecamere nuove sono già tutte installate tranne quelle dello stadio, dove i collegamenti sono già stati predisposti ma materialmente gli apparecchi saranno posizionati lunedì. Tutti gli apparecchi sono di ultima generazione, ad alta definizione in grado di leggere targhe e distinguere volti.
«La videosorveglianza ci è stata utilissima in questi anni per reprimere tanti reati, ed è sempre utile come deterrente – commenta Stefano Pozzi, delegato comunale alla Sicurezza -. Avevamo in progetto di andare a coprire questo asse con nuove telecamere, l’occasione della visita del Papa ci ha spinti ad accelerare. Si tratta però di un investimento che resterà per Sant’Angelo». Negli ultimi due anni c’è stata grande attenzione al sistema di videosorveglianza, che è stato potenziato. «E continueremo a farlo – conclude Pozzi -. Stiamo già lavorando al progetto da presentare al Ministero per cercare di intercettare i fondi. Ma anche in caso non arrivassero quelle risorse, comunque si proseguirà nell’implementazione di nuove telecamere».
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