
Francesco e la malattia: «L’esempio, la figura e la parola del Papa sono entrati nelle case»
L’intervista Monsignor Giuseppe Baturi è segretario generale della Conferenza episcopale italiana
Lodi
«Nel pregare per lui, ci accorgiamo di come egli continui a confermare la nostra fede». Monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, riflette sulla vicinanza della Chiesa italiana a Papa Francesco durante il suo ricovero al Gemelli, sottolineando il valore della preghiera, della corresponsabilità ecclesiale e della fragilità vissuta con trasparenza.

Eccellenza, la Chiesa italiana ha manifestato una profonda vicinanza a Papa Francesco durante la sua degenza al Gemelli. Quali segni concreti di affetto e di preghiera si sono espressi in queste settimane dalle diocesi, dalle parrocchie, dalle associazioni?
«È stato un movimento spontaneo che ha coinvolto non solo le comunità ecclesiali, ma anche i singoli fedeli e tante persone che si avvicinano a noi, chiedendo notizie e volendo quasi che ci facessimo strumento della loro vicinanza al Santo Padre. Questo mi ha molto colpito.
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