Giovanni Paolo II, nel suo volto sofferente lo sguardo di Gesù

IL RICORDO Il Pontefice polacco, entrato nella storia, si spegneva vent’anni fa, alle 21,37 del 2 aprile 2005

Si spegneva alle 21,37 del 2 aprile di vent’anni fa Giovanni Paolo II mentre volgeva al termine il sabato e si era già entrati nel giorno del Signore, Ottava di Pasqua e Domenica della Divina Misericordia, una festa da lui fortemente voluta. Da quella sera e fino all’8 aprile, quando hanno avuto luogo le Esequie, più di tre milioni di pellegrini sono confluiti a Roma per rendere omaggio alla salma del Papa, attendendo in fila anche fino a 24 ore per poter accedere alla Basilica di San Pietro. «Ho avuto la fortuna e il privilegio di essere al suo fianco come chierichetto quando ero in Vaticano dal 1999, vivendo con lui tutto il grande Giubileo del 2000 fino agli ultimi momenti della sua vita», dice oggi don Luigi Portarulo, originario di Bernalda (Matera) e responsabile della comunità cattolica italiana a New York, che si ritrova a Saint Patrick’s Old Cathedral School, dove si celebra ogni domenica la messa in italiano. Don Portarulo ricorda «benissimo» quel 2 aprile del 2005, quando - dice in questo colloquio con il Sir - mi trovavo in Piazza San Pietro a recitare il Rosario per lui insieme agli altri ragazzi. Eravamo lì, in preghiera, e alle 21:37 il sostituto Monsignor Sandri annunciò che Giovanni Paolo II era salito alla Casa del Padre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA