«Mantenere lo sguardo su Gesù per accogliere la sua chiamata»
LA VEGLIA In San Francesco a Lodi la preghiera con il vescovo nella Giornata mondiale per le vocazioni
Lodi
Nella 63esima Giornata mondiale per le vocazioni, che ricorre il 26 aprile, ieri sera alla chiesa di San Francesco a Lodi si è tenuta la Veglia di preghiera, nell’imminenza della Domenica del Buon Pastore, presieduta dal vescovo Maurizio. Facendo riferimento alla Lettera agli ebrei, monsignor Malvestiti ha parlato della nube dei testimoni, «immagine che fa pensare alle chiese dell’Oriente cristiano, costellata di Santi che di ordine in ordine salgono verso l’Agnello pasquale, glorificato perché immolato. Salgono a lui perché è il vertice insuperabile dell’amore di Dio». Questo salire continua e coinvolge i battezzati, divenendo proposta esistenziale per tutti: «Lasciamoci abitare dallo Spirito del Crocifisso risorto, per comporre insieme l’unica famiglia dei figli e delle figlie di Dio. Questo salire continua. È un salire che implica l’abbandono di pesi inutili o dannosi, come il peccato, che consiste nella debole o assente percezione che Dio è amore». La santità è vivere in comunione con Dio: «Le sue modalità sono diverse, ma scaturiscono tutte dalla fantasia dello Spirito. La via per conseguire la santità è Cristo stesso, e la Santa Madre di Dio indica questa via, intercedendo presso l’Agnello glorificato affinché nulla e nessuno ci sottragga da questo salire, peregrinazione verso la Pasqua eterna». Nella chiesa parrocchiale di Sant’Alberto a Lodi, ha ricordato monsignor Malvestiti, è presente un’intercessione con una nube di testimoni. «Loro sono gli arrivati, noi siamo i pellegrini - ha sottolineato il vescovo -. I testimoni sono accomunati da una scelta che diviene proposta vocazionale per noi, ossia tenere fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede».
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