Cronaca
Sabato 10 Gennaio 2026
C’è un accordo per la gestione della passerella sopra l’autostrada
PIEVE FISSIRAGA Finalmente potrebbe iniziare la costruzione del manufatto sulla A1
A due anni dall’insediamento del cantiere senza che mai l’opera sia stata iniziata, la primavera potrebbe essere la volta buona per la passerella ciclopedonale a scavalco del viadotto sull’A1 e sulla ferrovia in via Nazioni Unite a Pieve Fissiraga. L’amministrazione comunale sembra aver finalmente raggiunto un accordo con Autostrade per l’Italia sulla convenzione necessaria a regolare la gestione della passerella: il Comune di Pieve Fissiraga si occuperà della manutenzione ordinaria, Autostrade di quella straordinaria, con il Comune che verserà un canone di 4mila euro annui per le verifiche periodiche, di cui si occuperà Autostrade. Proprio il mancato accordo per la convenzione con Autostrade per l’Italia sulla gestione successiva è il motivo per cui l’opera è rimasta ferma.
La società, infatti, era sempre stata irremovibile: nonostante di norma le opere a scavalco siano di competenza di Autostrade, nel caso di nuovi manufatti era sua facoltà non assumerne l’onere gestionale, e per questo aveva sempre rifiutato di compartecipare alla futura gestione. Alla fine, è stata la politica a smuovere le acque, con l’amministrazione comunale che si è spesa su più tavoli fino a riuscire a dialogare direttamente con i massimi livelli tecnici di Autostrade e ottenere un accordo di massima, per ora ancora sulla parola. «Ma questa volta ci siamo, e speriamo di potere arrivare entro la fine di gennaio a sottoscrivere la convenzione – dice il sindaco Domenico Pedote -. L’accordo ci sembra equo. Una volta firmata l’intesa, si potrà partire con i lavori». L’opera in sé potrebbe essere realizzata in 10-12 mesi, anche se bisognerà verificare la tenuta del quadro economico, pianificato tre anni quando poi arrivò il contributo di 942mila 962,44 euro di fondi Pnrr. «Il contributo è stato poi modificato in finanziamento ministeriale, quindi senza i problemi legati alle tempistiche del Pnrr – conclude Pedote -. Quanto alla realizzazione, ci aspettiamo qualche costo maggiore, che andremo a coprire con risorse di bilancio. Prima di tutto però è necessario chiudere la partita burocratica, poi rimetteremo in moto il cantiere».
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