Fermati con l’auto piena di rame razziato nei cimiteri, tre denunciati

CASTELGERUNDO Gli occupanti bloccati vicino al santuario di Camairago, non sono stati in grado di spiegare la presenza del materiale nella vettura

Dopo la razzia nei cimiteri di Cavacurta e Camairago avevano puntato il santuario della Madonna della Fontana dove volevano rubare altro oro rosso e dove forse, visto il cantiere in corso, speravano di rubare anche materiale edilizio e strumentazione. Sono stati però intercettati dai carabinieri e denunciati a piede libero per ricettazione i tre cittadini italiani individuati ieri in aperta campagna con l’auto piena zeppa di rame. Fermo avvenuto in mattinata, quando i militari dell’Arma hanno avuto la segnalazione di una vettura sospetta che si aggirava non lontano dal santuario immerso nei campi ai piedi del centro abitato di Camairago di Castelgerundo.

Tre uomini di sicuro non arrivati perché particolarmente devoti e per una preghiera ma per puntare direttamente a quanto di rivendibile avrebbero sul loro cammino: figure tra l’altro che proprio i carabinieri stavano ricercando visto che nella notte precedente dai cimiteri delle due località che formano la comunità di Castelgerundo si erano verificati furti di rame. Nella vettura i militari dell’Arma hanno trovato diversi pezzi di oro rosso, tra cui pluviali e vasi dal valore di alcune migliaia di euro. Non sapendo come giustificare la presenza del materiale sull’auto, i tre sono stati quindi accompagnati alla caserma di Codogno per l’identificazione e la successiva denuncia per ricettazione. Del fatto è stato anche avvisato il sindaco Daniele Saltarelli che ha effettuato un sopralluogo per quantificare l’entità dei danni mentre i vasi verranno riconsegnati ai legittimi proprietari.

Solo un paio di settimane fa nel mirino dei ladri era finito anche il cimitero di San Fiorano con due canali sempre di rame asportati di notte da ignoti per un furto del valore di poche centinaia di euro che era stato subito denunciato ai militari dell’Arma dal sindaco Mario Ghidelli. Una vicenda che non è rimasta un unicum quindi, con la razzia tra sabato e domenica che ha portato all’individuazione dei tre uomini che potrebbero essere gli stessi che hanno agito anche a San Fiorano, ma solo le indagini dei carabinieri che lo stabiliranno. Grondaie, vasi e statue che rimangono i pezzi maggiormente ricercati dai malviventi per i loro blitz nei cimiteri, con i Comuni che, per quanto di loro competenza, stanno sostituendo lo stesso rame con canali in plastica.

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