Alla raccolta d’arte Lamberti di Codogno non si “chiude per ferie”

MUSEO Nominato un restauratore e conservatore di riferimento

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Una nuova catalogazione scientifica di tutte le opere custodite. L’avvio di operazioni di manutenzione e pulizia avviate proprio sui dipinti e sugli ambienti in cui sono esposti, altrettanto preziosi. E pure, per la prima volta, l’ufficiale nomina del restauratore e conservatore di riferimento della raccolta, figura che andrà ad affiancarsi al lavoro della nuova curatrice.

Non è affatto una “chiusura per ferie” quella che da giugno sta interessando la raccolta d’arte “Carlo Lamberti” di Codogno, tra i luoghi d’arte più importanti e meglio curati del Lodigiano. Tutt’altro; e se ancora non è stata confermata la data di riapertura (per novembre, periodo della storica Fiera di Codogno, la RAL sarà comunque senz’altro aperta), all’interno degli spazi museali di via Cavallotti durante questa estate non si è mai smesso di operare. «Questi mesi ci stanno occupando in interventi diversificati per valorizzare e rendere ancora più ospitale la raccolta - conferma il vicepresidente della Fondazione Lamberti, professor Giuseppe Losi -. La raccolta è uno spazio d’arte che già poggiava su buone fondamenta; da qui siamo partiti per avviare, oltre che una nuova catalogazione delle opere, anche un aggiornamento riguardo la normativa vigente correlata a musei e luoghi aperti al pubblico».

Come informa la curatrice Elena Lissoni, quel che si è avviato è «un lavoro di inventario sistematico di tutto l’esistente, con ogni singola opera che si intende studiare e contestualizzare in vista dell’obiettivo finale di creare un catalogo scientifico, meglio se digitalizzato, di tutto il patrimonio custodito in raccolta».

Strategica è poi tutta l’attività avviata di manutenzione ordinaria del museo, sorta di “grandi pulizie” che contemplano, ad esempio, lo spolveramento dei dipinti o la pulizia dei vetri di protezione.

Tra le novità di questi mesi c’è poi la nomina del restauratore e conservatore di riferimento della raccolta, che il consiglio direttivo della Fondazione Lamberti ha individuato nel restauratore Fabio Zignani, professionista di San Fiorano. E dunque: anche in questi aggiornamenti estivi si ritrova il “nuovo corso” della RAL, ben evidenziato dalle molteplici aperture al pubblico che, nel corso dell’ultimo anno, hanno fatto scoprire la raccolta a tanti appassionati di arte, non solo codognesi e lodigiani, con visite guidate all’interno delle sale del museo e anche, a sorpresa, nel giardino storico di Palazzo Lamberti.

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