Dal grandioso restauro della cattedrale alla Casa della Gioventù, passando per il Carmelo: gli anni lodigiani di Benedetti, un “carmelitano di fiamma”

Chiesa Alle stampe il volume dedicato alla figura del sacerdote bergamasco, vescovo di Lodi tra 1952 e 1972

Lodi

Monsignor Tarcisio Vincenzo Benedetti, nato a Treviolo nella Bergamasca nel 1899, è stato vescovo di Lodi dal 1952 fino alla sua morte, nel 1972, in un periodo di grandi trasformazioni per la Chiesa - nel quale si colloca il Concilio Vaticano II - e per la stessa diocesi laudense. Anni complessi, anche per il clima generale del Paese, con il boom economico e le successive tensioni politiche, e le spinte postconciliari. In questo contesto si inserisce l’azione di monsignor Benedetti, ben tratteggiata nel volume “Monsignor Tarcisio Vincenzo Benedetti. Un carmelitano di fiamma” scritto da Andrea Formenti per la collana “Roncalliana” della Fondazione Papa Giovanni XXIII (Edizioni Studium).

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