I dormienti di Mimmo Paladino a Palazzo Citterio a Milano
MOSTRA L’installazione è visitabile fino al 26 luglio prossimo
Lettura 1 min.Nell’attività più che cinquantennale di Mimmo Paladino, la serie de I dormienti ha rivestito, sin dal suo primo apparire in una sezione collettiva di Arte all’Arte a Poggibonsi nel 1998, un’importanza capitale nel dispiegamento temporale della sua opera. Infatti, al di là della solidificazione dei materiali, da non sottovalutare le trasformazioni fisiche dei manufatti medesimi (terracotta sia per le mostre in itinere sia per le nuove realizzazioni e bronzo per le figure permanenti, ancora in quel della piccola cittadina toscana,da cui tutto è nato), di estremo interesse è la concettualizzazione che si fa dell’opera stessa e dell’occupazione che fa degli spazi ove è collocata. Così è stato per gli ampi spazi sotterranei della Rounhouse di Londra nel 1999 (lì accanto ai Dormienti vi erano i Coccodrilli), così nel 2021 nella più raccolta Galleria Cardi di Milano. Tratto comune: la sonorizzazione di Brian Eno, sperimentata per la prima volta a Londra, e mantenuta anche nell’attuale esposizione nell’ipogeo, Sala Stirling, di Palazzo Citterio, visitabile fino al 26 luglio prossimo. La cura è di Lorenzo Madaro, autore anche del catalogo che raccoglie l’integralità delle installazioni dell’artista napoletano.
La fissità delle figure umane, rannicchiate, introflesse in torsioni in apparenza naturali sono state in più occasioni accomunate ai resti carbonizzati ritrovati a Pompei e ad Ercolano. Saranno state le origini di Paladino a suscitare tale accostamento, quand’invece la prossimità di quest’opera la si trova nei disegni del grande scultore Henry Moore, risalenti alla seconda guerra mondiale, in cui l’artista inglese ritraeva i feriti negli ospedali. Dunque, in tale prospettiva i tagli di luce di Cesare Accetta, direttore della fotografia spiccatamente teatrale, consentono una lettura che in maniera assolutamente traversale convoglia in sé una vocazione multidisciplinare: teatro, arte e musica ambientale, scultura e architettura brutalista. Ai Dormienti, inoltre, si accompagnano una serie di disegni del 1973 che segnano l’inizio dell’attività artistica di Paladino.
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