Il rock di Ruggeri capace d’incantare la Notte bianca di Codogno
IL CONCERTO La canzone “Il volo su Vienna” in omaggio all’amico e ministro Giorgetti
Lettura 1 min.C’è la donna-futuro che probabilmente spera, fino a quando chissà? E quel profumo intenso, e parole, vestiti, canzoni che non si dimenticano. “Non ti dimentico”. Li trovi appesi come ciondoli agli alberi di piazza Cairoli, tra i capelli delle ragazze innamorate e di quelle deluse, nei passi degli amori appena nati e tra le dita dei vecchi che rimpiangono chi non c’è più. Certe voci sono un’onda che ti porta lontano. Oppure lì, nel punto esatto dove sei. Ma dove non sapevi fino a un attimo prima. Enrico Ruggeri sabato sera a Codogno quell’incantesimo che è solo dei grandi lo è riuscito a fare. E i fedelissimi del suo fanclub arrivati dalla Brianza e dalla Sicilia, schiacciati alla transenna sotto il palco, chi era lì per curiosità o per caso, hanno cantato dall’inizio alla fine, o pezzi dei suoi brani, più e meno celebri. Diventati biografia collettiva, specchio in cui guardarsi, voce delle emozioni più vere.
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