Il tempo del “mestiere di vivere” nelle opere di Chiara Conte VIDEO
MOSTRA Nella chiesa dell’Angelo a Lodi oggi apre la personale “L’Altrove”
Lettura 1 min.La pittura di Chiara Conte racconta la vita in una figurazione fitta di simboli, narratori di giorni impossibili da spiegare con la razionale prosa del quotidiano: il tempo del “mestiere di vivere” da apprendere giorno dopo giorno verso la rinascita, a partire dalla profondità di uno sconvolgimento esistenziale. Si identifica con questo percorso l’“Altrove” del titolo della personale, che si apre alle 18,30 di oggi alla ex chiesa dell’Angelo di via Fanfulla 22: «Dal non vedere più un domani al saper vedere da un altro punto di vista» le parole di Conte, che nel dipinto divenuto simbolo della mostra focalizza il “ritorno alla vita” nell’immagine del volto femminile sul colore del tramonto, con le case divenute metafore delle sue tante esistenze. Nell’itinerario che attraversando i cicli rappresentati dagli elementi “terra”, “acqua” e “aria”, giunge al periodo “Indaco” con l’evanescente leggerezza dei corpi che guardano alla sofferenza trascorsa in modo diverso e consapevole, ciascuna delle venti opere, per le quali Conte ha ricevuto numerosi premi, è la pagina di un racconto. Preponderante appare l’aspetto legato ai contenuti, tradotti attraverso un linguaggio descrittivo-illustrativo, nell’appassionata immersione nel vissuto di catarsi e rigenerazione, finalizzato anche all’aiuto per gli altri. Considerando l’arte come una forma preziosa di cura, l’autrice laureata in scienze dell’educazione si è infatti specializzata in arteterapia, cromoterapia, grafologia e tecniche del comportamento, e vive anche l’esperienza di “artista di strada”: un ambito che si conoscerà domani, con la Conte nel ruolo di curatrice non solo della personale ma anche del programma di eventi collaterali. Ne saranno primi protagonisti i personaggi sui trampoli del Circo Tic che annunceranno la mostra, teatro anche del dialogo di Cecilia Lavoratore e della danza di Andrea Palombi e Francesca Iuliano. Sabato alle 18,30 sarà la volta dei dialoghi tra melodia e giochi di equilibrio con Maurizio Bellardini e con i musicisti Gerardo Giordano e Alfonso Inghilterra, presenti anche alle 21,30 di domenica nel chiostro della vicina sede della Provincia di Lodi, quando accompagneranno la performance di Margherita Capotorto (fino al 28 giugno; apertura tutti i giorni, dalle 17 alle 20). n
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