Il teologo che progettò l’attentato a Hitler, una serata su Dietrich Bonhoeffer

LODI Questa sera, alle 21, al Verri, una serata con Ludwig Monti, autore del testo “Dietrich Bonhoeffer. Esserci per il mondo”, accompagnato dalle letture sceniche di Luciano Bertoli e dall’esibizione al flauto di Flavio Ferrandi

Lodi

Stregato da Dietrich Bonhoeffer da quando a 17 anni gli regalarono il libro “Resistenza e resa”, le lettere dal carcere del grande teologo luterano. Ludwig Monti, autore del volume “Dietrich Bonhoeffer. Esserci per il mondo”, che questa sera sarà a Lodi, alle 21, nell’aula magna del Verri, considera il grande studioso di Breslavia del 1906 come un «personaggio unico e impareggiabile nel dipingere il volto del cristianesimo e di Gesù Cristo». Durante l’incontro di questa sera, promosso dal Meic insieme ad altri enti e associazioni (Comune di Lodi, Aned, Anpi, Azione cattolica, Fuci che hanno ottenuto il sostegno di Fondazione comunitaria, Acli, il Pellicano, Associazione monsignor Luciano Quartieri e «il Cittadino»), la relazione di Monti, dottore di ricerca in ebraistica, biblista e saggista, ex monaco di Bose, sarà accompagnata dalle letture sceniche di Luciano Bertoli e dall’esibizione al flauto di Flavio Ferrandi. La serata, promossa in concomitanza con il giorno della memoria, è intitolata “Esserci per il mondo. Dietrich Bonhoeffer: una vita responsabile”.

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