Le mille sfumature di colore
delle voci del Lodigiano

LA MARATONA LETTERARIA Due giorni di presentazioni con gli autori del territorio

«La Maratona letteraria è stata organizzata in modo da dare voce a più argomenti e a diversi tipi di comunicazione - ha detto Luca Maccagni della Società generale operaia di mutuo soccorso, ieri pomeriggio in conclusione di due giorni dedicati a libri e autori locali -. Abbiamo spaziato dal racconto, all’illustrazione, all’analisi storica, all’attualità e alla valorizzazione del territorio».

La Maratona si è aperta infatti con la presentazione di Ferruccio Pallavera del libro scritto a quattro mani con Giuseppe Cremascoli, Dialetto e civiltà contadina nel Lodigiano e si è conclusa con Storia della cucina lodigiana a cura del presidente della Società, Angelo Stroppa, ma ha toccato anche i misteri del territorio con Francesco Dionigi e poi ha affrontato storia e politica, ha messo insieme fatti realmente accaduti e romanzi dando voce a Abdullah Badinjki, Anna Baldassi, Ilaria Rossetti e Luisa Morfini. Siriano di seconda generazione, consigliere comunale a Paullo, Badinjki, ha affrontato un viaggio nella memoria e nella politica di un Paese martoriato, intrecciando esperienze personali e l’analisi geopolitica in Sotto il cielo di Damasco; L’uomo che non rideva mai di Baldassi, invece, ha riportato le condizioni della Bielorussia degli anni Venti con l’avvento del comunismo, attraverso i ricordi del bisnonno Vasilij. Qualcuno da odiare di Ilaria Rossetti è un romanzo che attraversa tutto il Novecento. Morfini tra la pagine di Fuori campo ha utilizzato la storia di Peter Norman e la lotta per i diritti degli afro-americani per parlare di discriminazione ma anche di comprensione, cura e ascolto.

E per parlare a un pubblico più giovane, Valeria Salandin con Chi c’è nell’orto ha trovato un modo divertente di parlare di ortaggi ai bambini. Sul tema, poi, si è svolto un laboratorio tenuto da studenti e studentesse dell’istituto Merli a base di bombe di semi.

Essere stata di Monica Silvestrini, dalla poesia alla prosa, ha accompagnato i presenti in un viaggio interiore che ha esplorato arte e letteratura; Semi di Anna Costanza e Sabrina Inzaghi, poi, ha proiettato il pubblico in un mondo futuristico spaventoso, riprendendo in parte l’isolamento e le condizioni vissute in pandemia.

Trattando il tema dell’inclusione, Anna Quaranta con Lucio senza il blu ha raccontato la storia di un bambino speciale, tramite un libro illustrato che ha fornito punti di vista differenti per parlare ai piccini dai cinque anni in su.

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