( (foto Borella))
L’incontro con l’autrice ha chiuso il ciclo di appuntamenti del venerdì di Provincia e Comune
Da una piccola confetteria di Perugia, all’invenzione dei Baci, della caramella Rossana alla rivoluzione dei filati d’angora, il successo di Spagnoli è quello di una giovane donna che ha anticipato i tempi, portando fino a noi l’esempio di un’imprenditrice, mamma di tre figli, che ha fatto carriera nonostante i tempi. Correva l’anno 1922 quando lanciò il Bacio Perugina, il cioccolatino che, cento anni dopo, è ancora un must. Venerdì pomeriggio la sede della Provincia di Lodi ha ospitato l’incontro con l’autrice del libro “Luisa”. Giornalista e critica cinematografica, Paola Jacobbi collabora con diverse testate e, in occasione dei “I venerdì dell’arte”, è stata intervistata dalla collega Caterina Belloni.
Ultimo degli appuntamenti della rassegna organizzata in sinergia tra Provincia e il Comune di Lodi, erano presenti all’evento Fabio Francione e Francesco Milanesi che hanno sottolineato «la buona riuscita di un ciclo di cinque eventi variegati che hanno accontentato un po’ tutti i gusti, in attesa della primavera», proficua per nuove iniziative culturali.
«Una donna dalle mille sfaccettature, un romanzo biografico che traccia il carattere e i retroscena di una grande donna del passato che, con atteggiamento di conquista, sfrontatezza e determinazione, si è inventata un ruolo», ha detto Caterina Belloni, presentando il libro di 309 pagine, da leggere tutte d’un fiato. Nata il 30 ottobre 1877 da una famiglia di umili origini, Luisa (che prenderà il cognome del marito Annibale Spagnoli) fu costretta a lasciare la scuola per andare a lavorare che era ancora una ragazzina, proprio come si usava all’epoca. Ma questo non ha frenato la passione e la creatività di una imprenditrice illuminata che andò contro pregiudizi e stereotipi dei primi anni del Novecento. «L’idea del libro è nata dall’esigenza dei nipoti e dei pronipoti di Luisa Spagnoli che, per omaggiare lo spirito indomito e l’etica del lavoro della nonna, hanno voluto mettere nero su bianco la sua biografia - ha detto l’autrice -. Intrecciando tre diversi piani temporali, la narrazione si svolge introducendo altre due figure immaginarie». Uno stratagemma dell’autrice per mettere in luce la modernità di una donna che costituisce un esempio ancora oggi, per le nuove generazioni. Portando per prima l’asilo nido in azienda e un’attenzione ai diritti degli operai, oggi, acquistando il suo libro (ed. Sonsogno) sarà possibile contribuire a favore di malati di sclerosi laterale amiotrofica e atrofia muscolare spinale.
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