Lodi, un omaggio a Ferruccio Rozza con la retrospettiva a Bpl Arte
LA MEMORIA Dal 13 novembre al 6 dicembre la mostra dedicata all’architetto lodigiano
Lettura 1 min.Ci sono ricordi che non stanno fermi. Cambiano forma e si incrociano a seconda di chi li guarda. Proprio come dentro un caleidoscopio. È da un piccolo quadro, ritrovato quasi per caso, e da quella parola “caleidoscopio”, scritta accanto alla firma di Ferruccio Rozza, che ha cominciato a ricomporsi la storia di un uomo, di un architetto, un artista e, soprattutto, di un padre. Mercoledì sera, alla Coldana a Lodi, Lucia e Stefania Rozza, le figlie di Ferruccio, hanno scelto di non limitarsi a ricordarlo. Hanno fatto qualcosa di più: hanno aperto quel caleidoscopio e invitato amici, colleghi, architetti e rappresentanti delle istituzioni a guardare dentro. Ne sono usciti colori, geometrie, progetti, fotografie, incontri e soprattutto uno sguardo sul mondo che Ferruccio ha conservato curioso fino alla fine. Da questa memoria è nata “Ferruccio Rozza: attraverso il caleidoscopio” , la mostra che dal 13 novembre al 6 dicembre porterà negli spazi di Bipielle Arte della Fondazione Banca Popolare di Lodi il lavoro e la figura dell’architetto lodigiano. Ferruccio Rozza è stato un protagonista importante della trasformazione architettonica del Lodigiano. Tra i suoi progetti figurano il monastero Carmelo San Giuseppe e la chiesa parrocchiale di Sant’Alberto, così come l’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano. In parte insieme ad altri architetti e ingegneri, ha inoltre lavorato al tribunale di Lodi, al terzo blocco dell’ospedale Maggiore e al complesso del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Codogno.
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