Oldani, Cappelletti e un albero spoglio come una scopa piantata in terra
DIALOGHI Un cronista sui generis e un poeta a confronto: dai “legni” di Oreste Carini al Realismo terminale
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L’inglese, profetizza, è sorpassato dall’avanzare come un bisonte a testa bassa della Cina. E mentre è al lavoro per dare alle stampe per Mursia proprio i versi di un poeta cinese, lui che da zero a cinque anni ha nominato il mondo – il cane, la gallina – nel lessico dialettale della madre, del padre e del fratello maggiore, tra scegliere di parlare dialetto o americano, non ha dubbi: è certamente il primo «il più caro» oltre che «utile».
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