Paolo Casarin, parla un arbitro che ha fatto la storia del calcio
IL LIBRO Lunedì sera, all’Isola Caprera, ha presentato la sua biografia, un inno all’amore per questo sport
L’ex fischietto di calcio Paolo Casarin, 86 anni portati più che bene, ha ripreso ad arbitrare per quasi due ore. È successo ieri sera al ristorante Isola Caprera presentando il suo libro: “Vita e pensieri di un arbitro” (Rizzoli 2025). Lo ha fatto davanti a un folto pubblico formato da calciatori, dirigenti ed arbitri. Casarin ha preso la parola e non l’ha quasi più ceduta, dirigendo un lungo, interessante e appassionato racconto a metà fra vita personale e di campo. Se non è riuscito a diventare calciatore, il giovane Paolo si è riscattato scendendo in campo come arbitro. I numeri della sua carriera parlano per lui: debutto in serie A nel 1971, ritiro nel 1988 e dal 1990 per sette anni designatore. “Il calcio è un grande sport – ha detto – perché i bambini sono felici mentre giocano”. Un ritorno alle origini della sua vita a Mestre, prima di laurearsi e diventare arbitro al cospetto di grandi giocatori come Maradona. “Ero amico dei calciatori – ha confessato – e questo non toglieva autorità al mio ruolo per il quale bisogna essere preparati e continuamente aggiornati”.
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