SANREMO Ebim, una firma lodigiana al Festival: «A caccia di talenti e di contenuti»

L’etichetta lodigiana è presente alla rassegna nello spazio “parallelo” del “PalaFiori” in cui farà esibire i suoi 35 artisti

Sanremo è in fermento da giorni. «Già sabato sembrava di essere alla serata finale, folla ovunque», racconta Emanuela Bongiorni, sbarcata in riviera insieme ai compagni di viaggio di Ebim Records. L’etichetta discografica lodigiana è partner di “Casa Sanremo”, il complesso allestito al “PalaFiori” che dal 2008 ospita addetti ai lavori, giornalisti e artisti durante il Festival. «Vogliamo fare conoscere la nostra realtà e il lavoro svolto con la nostra squadra di artisti – spiega la titolare dell’etichetta discografica con sede in via Lago di Garda a Lodi -. Abbiamo uno stand all’interno dello spazio chiamato “Casa Sanremo underground”. Domani (oggi per i lettori), in quest’area, si esibiranno 35 cantanti prodotti da noi che hanno partecipato alle selezioni per Sanremo Giovani. Faranno un piccolo “live” proponendo la canzone per il concorso: è una bella opportunità per tutti». Tra gli artisti attesi sul palco figurano anche i lodigiani Fine Settembre (gli ex Tes) e la santangiolina Maria Cristina Amici.

Non è tutto: da pochi giorni, Ebim Records ha lanciato la sua nuova rivista online, 300note.it, un contenitore dedicato principalmente alla musica italiana. Il Festival di Sanremo si annuncia il primo vero banco di prova: «Il nostro obiettivo non è solo quello di promuovere l’etichetta, ma anche cercare contenuti e interviste per la rivista, orientata all’it-pop e alla musica indipendente. La nostra Ilaria Marchi si dedica a questo aspetto: abbiamo già intervistato Massimo Bonelli, l’organizzatore del concertone del Primo Maggio, e passerà da noi anche Dino Vitola, noto manager e talenti scout che ha scritto pagine importanti del Festival». La squadra di Ebim Records, formata da Emanuela Bongiorni, Ilaria Marchi, Marco Colombo e Luca Sala, si muoverà dunque a 360 gradi nella galassia sanremese: «L’atmosfera è pazzesca. Ci hanno colpito molto le location allestite dagli artisti per promuovere i loro brani: Angelina Mango si è inventata la “Noioteca” (canta il brano intitolato “La noia”), Ghali ha fatto “Casa Ghali” (il brano si intitola “Casa mia), Geolier si è trovato uno spazio in una pizzeria per omaggiare le sue radici napoletane… Siamo riusciti a donare a Fiorello un “santino” di Amadeus, realizzato da noi, è stato molto divertente. Chi vincerà il Festival? Bella domanda, abbiamo letto i testi (l’intervista è stata fatta prima della serata d’esordio, ndr) e non ci hanno convinto molto. Personalmente tiferò per Angelina Mango e Dargen D’Amico. Sono molto curiosa anche di ascoltare Emma Marrone, che nel 2012 vinse il Festival con “Non è l’inferno”, scritto, tra gli altri, dal nostro autore Luca Sala».n 

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