SANREMO Il Festival visto dall’orchestra: Doriana Bellani torna all’Ariston
La violinista di Sant’Angelo accompagnerà i cantanti per la 12ª volta
Lettura 1 min.Ha reso canonico un appuntamento che per una folta schiera di musicisti italiani rappresenta un’investitura prestigiosa a livello artistico. La violinista originaria di Sant’Angelo Doriana Bellani farà infatti parte - per la 12esima occasione consecutiva - dell’orchestra sinfonica del Festival di Sanremo (in programma dal 7 al 11 febbraio) tant’è che ormai la si può considerare una fondamentale “habitué” del teatro Ariston nonché la veterana assoluta in qualità di componente aggiunto: «Sì per quanto riguarda gli aggiunti sono la musicista con più anni di esperienza - dice Doriana Bellani -. Naturalmente i colleghi stabili della sinfonica, ai quali porgo i più sinceri complimenti, hanno alle spalle un cammino ventennale però nel mio piccolo mi ritengo soddisfatta di questo traguardo».
E non potrebbe essere altrimenti dinnanzi alla mastodontica portata di uno degli eventi tv più attesi dell’anno: «Il Festival di Sanremo - kermesse giunta alla 73ª edizione dal 1951 - è indubbiamente una delle manifestazioni più importanti che abbiamo in Italia ed è la trasmissione di punta di Rai 1. Il dispiegamento di forze per la realizzazione di tale evento è davvero notevole. Per un musicista dunque far parte di questa manifestazione è motivo di grande orgoglio».
Un riconoscimento esclusivo già di per sé edificante che ha costituito altresì le maglie di un circolo virtuoso: «Grazie al Festival nel corso degli anni sono scaturite ulteriori collaborazioni a livello musicale con diversi arrangiatori. Poco tempo fa ho avuto modo di lavorare con i Baustelle». La grazia e l’armonia irradiate dal suo violino hanno incantato pure l’industria cinematografica: «Di recente ho partecipato alla colonna sonora de “Il Colibrì” (pellicola con protagonista PierFrancesco Favino tratta dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi) con lo splendido inedito di Sergio Endrigo cantato da Marco Mengoni e successivamente ho collaborato con Diodato (vincitore proprio di Sanremo nel 2020 ndr) per la colonna sonora di Diabolik (seconda trasposizione sul grande schermo del leggendario fumetto)». Progetti di un certo calibro per la musicista che ha in grembo nuovi e intriganti percorsi artistici su cui però preferisce mantenere - essendo tuttora in fasi embrionali - una forma di cautela professionale del tutto analoga al morigerato riserbo posto dal vincolo contrattuale con il Festival di Sanremo che le vieta qualsiasi forma di anticipazione a riguardo.
Ora, dopo un tour de force incessante negli studi del Forum Italico di Roma dove si sono tenute le prove generali con i 28 cantanti in gara, è rincasata dalla capitale ma non potrà disfare le valigie perché a breve partirà alla volta proprio della città ligure che fra meno di un mese calamiterà l’attenzione dell’Italia intera e non solo.
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