Si prega di toccare, per chiudere gli occhi e scoprire opere d’arte attraverso tutti i sensi

MOSTRA A LODI Si inaugura oggi l’ormai classica esposizione organizzata dall’Unione italiana ciechi a palazzo Ghisi

“Leggere” un’opera d’arte con le mani. Ma anche attraverso l’udito, o persino con l’olfatto. Non, in ogni caso, per mezzo della vista, poiché obiettivo primario dell’iniziativa è la sua fruibilità da parte di chi ne è privo. Per questo, Si prega di toccare è l’esortazione che viene dal titolo della mostra in apertura alle 17 di oggi nell’atrio della Banca Centropadana di corso Roma 100, organizzata dalla sezione territoriale di Lodi dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, curata da Mario Quadraroli e Mario Diegoli e patrocinata dal Comune di Lodi. Nella cornice di palazzo Ghisi Sommariva, la mostra nata per rivolgersi alle persone prive della vista rivelerà ancora una volta, si è appurato nelle precedenti sette edizioni, come la necessità di realizzare opere percepibili con gli altri sensi abbia orientato i 32 autori selezionati a esercitare il pensiero creativo muovendo da punti di vista differenti, rispetto a quelli abituali. Un atteggiamento che ha avuto come rilevante conseguenza la traduzione in lavori spesso discosti dagli abituali linguaggi degli autori, offrendo piacevoli sorprese per tutti i tipi di pubblico.

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