Siamo serial, I delitti del BarLume

Quasi impossibile trovare qualcuno che non abbia mai visto, anche per sbaglio, una puntata. Perché I delitti del BarLume è una delle serie tv italiane più popolari ed è ormai arrivata alla dodicesima stagione, un traguardo che sancisce una volta di più l’immaginario collettivo che ruota attorno all’immaginaria cittadina di Pineta, situata sul litorale tra Pisa e Livorno (in Toscana), e che gira soprattutto attorno al suo bar e alla comunità di strani personaggi sempre pronti a improvvisarsi detective.

La fiction, prodotta dalla Palomar, è andata in onda per la prima volta nel 2013 e oggi è trasmessa in chiaro da TV8. La storia è ispirata ai romanzi dello scrittore Marco Malvaldi e racconta le vicende di Massimo Viviani, barista di Pineta dotato di un certo fiuto investigativo che lo porta a seguire i casi di omicidio, spesso trovando ispirazione dal dialogo con quattro arzilli vecchietti, tutti avventori del bar e tra i protagonisti più amati dagli spettatori.

Ogni episodio è presentato come un film tv autoconclusivo, legato però agli altri da una trama orizzontale.

Massimo è interpretato da Filippo Timi, un barista divorziato e piuttosto ombroso. Investigatore un po’ per caso e un po’ per curiosità mista a passione, si divide tra le indagini e un amore non corrisposto, quello per il commissario di polizia Vittoria Fusco (Lucia Mascino), a cui si aggiungono le faccende della Tizi e del fratello Beppe.

Nonostante gli anni, e nonostante la dodicesima stagione sia un po’ più cupa rispetto alle precedenti, il successo de I delitti del BarLume non accenna a diminuire. Sicuramente l’atmosfera leggera, capace però di toccare temi profondi, è uno dei motivi della sua popolarità, seguito a ruota dalla capacità di portare sullo schermo una squadra che viene percepita dagli spettatori come una sorta di famiglia. Basta una puntata per sentire “Massimo e soci” come vicini, con l’impressione di conoscerli da sempre. Senza contare che si tratta a tutti gli effetti di un crime, avvolto però dalla dimensione della commedia, una caratteristica che indubbiamente piace al pubblico e che si è dimostrata vincente anche in altri contesti ( Only Murders in the Building su Disney+, per restare nel campo delle serie tv).

Infine, è evidente che il piccolo mondo costruito attorno a Pineta rappresenti una metafora dell’Italia, con i suoi vizi e le sue virtù.

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