Telekommando, il gioco delle parti all’ennesima potenza

La rubrica di critica televisiva di Fabio Francione

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La tv non è solo mercato come si sta assistendo in questi ultimi giorni di agosto, mentre si scaldano i motori dei nuovi programmi dei palinsesti più appetibili dagli inserzionisti. Cioè quelli autunnali e invernali. Per nuovi programmi si fa poi per dire, perché di nuovo c’è poco o niente. Forse nelle serie e nelle fiction, ma i contenitori pomeridiani, domenicali, per non parlare dei talent e dating show, tantomeno per i reality, tutto resta immutato. Forse, qualche aggiustamento nei format, ma poi a cambiare sono solo i protagonisti: in aggiunta o in togliere. Sembra quasi di assistere ai cambi di panchina o alle sostituzioni del calcio.

Per un Canino che se ne va arriva una D’Urso che ritorna in tv. Anche se a ben vedere la conduttrice – attrice a ballando con le Stelle andrebbe ad occupare la cadrega che è stata a lungo di Selvaggia Lucarelli. Quest’ultima passata a condurre un reality. Scalpore, per quanto possa essere derubricata così la conquista di una sedia da opinionista in Uomini e donne da parte di Alessandra Mussolini che, dopo la seconda vita da parlamentare, torna con questa terza a far un giro di 360° allo spettacolo: su youtube si trovano tracce dell’attrice, della ragazza copertina di alcuni magazine licenziosi (mi fa sorridere l’uso di tali parole un po’ bigotti, ma quanto eleganti e vi dico che ne vorrei usare altre) e pure della cantante. D’altronde, dai primi rumors delle registrazioni di U&D (ma ci sono anche i clip della witty tv) dopo i rituali baci e abbracci con i due opinionisti storici l’ex ballerino e oggi biondo – ossigenato Gianni Sperti come l’idraulico della porta accanto (non è un’offesa, ma è proprio l’aver visto uno dei tanti lavoratori di un’azienda vicino casa con la medesima tinta di colore) e Tina Cipollari, scontrarsi con quest’ultima. È il gioco delle parti all’ennesima potenza. In realtà, dimenticavo che anche Tinì Cansino è rimasta tra gli opinionisti. Vedete che la tv porta sempre a parlare del futile, non della riflessione alta. Pure la filosofia scende a livello bassi mai visti. Eppure, l’argomento pensato, occhieggiato, dimenticato e casualmente suggerito nuovamente da altri era diverso. Infatti, mi chiedevo il perché, guardando i time out delle partite della nazionale femminile di pallavolo, alle sue giocatrici Velasco parlava in italiano (ed è normale), mentre ad esempio, ma è accaduto anche nella partita precedente, l’allenatore spagnolo della Francia, parlava alle sue giocatrici in inglese? E non si è al Milan o al Como.

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