
Telekommando
Ci siamo. La fine del mese di agosto segna lo spartiacque tra ciò che è stato e ciò che sarà. Vale per tutti gli aspetti della vita lavorativa, vale ancor più per la tv che sembra soffrire l’aver a disposizione tempo libero. La dimostrazione che va a tutto a rovescio è la programmazione a tutto spiano,soprattutto di repliche di alcune delle serie più di successo, che però rivedendole perdono tutto lo smalto della prima visione. Chissà perché? Forse vuoi vedere che poi non sono così di qualità, ma rientrano in quella categoria di veloce consumo e intrattenimento mascherato? Come se non bastassero i reality e i talk del cosiddetto day-time ad occupare spazi già saturi. Però, c’è sempre un però, quando ostinatamente si percorrono avanti e indietro i tasti del telecomando e qualcosa di buono si trova. Anche o forse solo sui canali generalisti. Quelli che occupano i primi nove canali, la successiva decina è appannaggio delle tv locali, per poi riaprirsi ai bouquet del digitale terrestre della Rai, di Mediaset, di Discovery e di La7. Quel che di buono, quest’estate, ha proposto la tv è senza alcun dubbio i due game-show, ripescati dal passato, che ogni sera hanno abbracciato il TG5, con ascolti che hanno richiesto un surplus di pazienza da parte dei dirigenti Rai che addirittura, per correre ai ripari e fronteggiare La ruota della fortuna, condotta da Gerry Scotti con Samira Lui, ragazza – tabellone (qualcuno di più âgée ricorderà la strana coppia Mike Bongiorno-Antonella Elia), hanno anticipato il ritorno in video di Affari Tuoi alla prossima settimana. Purtroppo, dalla settimana prossima non si vedrà più Sarabanda, mentre scrivo queste note e a tre giorni dalla sua ultima puntata, Marco, il campione appena soprannominato “Scacco Matto” da Papi, dopo aver sfiorato per ben due la vittoria del montepremi, ce l’ha fatta, lasciandosi cadere anche a un pianto liberatorio. Assegnato, meglio vinto e sbancato il montepremi, Il bellissimo gioco di indovinare le canzoni, perché di questo si tratta, abbandonerà il campo per lasciare il posto a Bonolis e a Avanti un altro. Chissà poi perché. n
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