Telekommando

Da un po’ di giorni mi sono chiesto se tra critici televisivi ci si legge. L’interrogativo, già so che rimarrà senza risposta: io stesso, piuttosto che immergermi nell’oggi, preferisco ritrovare più le vecchie rubriche tenute e pesco così a memoria le critiche di Beniamino Placido come quelle di Morando Morandini. Ma ce ne sono anche altri che meriterebbero di essere nominati. Vi risparmio però l’elenco che fa tanto Fabio Fazio, con cui condivido solo il nome e un certo sentimento generazionale. Mi fermo qui. Perché la rubrica sta virando verso un pistolotto del tempo che fu, un amarcord che poco mi stuzzica. Quando ritengo che i tempi che stiamo vivendo, anche in questo primissimo spicchio di nuovo anno, siano eccezionali. Ovviamente a livello globale in cui stanno agendo forze altamente intensificate su un utilizzo dei media in campo politico (nel senso più ampio e mi piacerebbe scomodare qualche nome) che ha pochi eguali con il passato, pur depredandolo in maniera spudorata e spregiudicata. Dire che volevo indirizzare la rubrica verso la sorprendente commedia, rappresentata in diretta da Affari tuoi nella sera della Befana, complice l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Italia e la presenza in studio, con De Martino e Ballerina, di una pattuglia di attori del cinema e della fiction, riconoscibili dal pubblico: Frassica, la Gerini e la Chillemi, Brenda Lodigiani e Paolantoni, Giovanni Esposito. E che poteva agganciarsi all’altra diretta, di una vera commedia, scritta diretta e interpretata da Vincenzo Salemme, Ogni promessa è debito. Sono queste le due facce della medaglia della critica televisiva e allargando lo sguardo ai social media in cui ci si dibatte. Il grande fatto o il piccolo avvenimento. In entrambi i casi, con i necessari distinguo, è la sorpresa che guida l’interpretazione da offrire a chi legge. (F. Fr.)

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