Tiberio Mazzocchi, la star dei madonnari: un’estate piena di appuntamenti

ARTE Sarà protagonista al festival delle Grazie di Curtatone nel Mantovano

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Prima il celebre festival internazionale di Curtatone nel Mantovano. Poi l’appuntamento di Assisi in occasione degli 800 anni della morte di San Francesco. Sara un’estate di eventi per la star dei madonnari Tiberio Mazzocchi da Sordio. Dal 13 al 16 agosto sarà protagonista al festival delle Grazie di Curtatone nel Mantovano. Arrivato alla 52esima edizione, si tratta del massimo appuntamento internazionale del settore. In arrivo da ogni parte del mondo, vedrà la presenza di 140 artisti del gessetto. «La prima volta è stata nel 2009 - racconta Mazzocchi scavando nei ricordi del passato -. Tutto merito dell’amico Luigi Generani, che vi partecipava già da qualche anno. Nell’edizione 2017 sono diventato addirittura maestro madonnaro. Il più importante riconoscimento per l’arte di strada». In possesso di un titolo tanto significativo, nel tempo Mazzocchi è stato invitato ai maggiori festival internazionali dei madonnari. Tra giugno e luglio di quest’anno ha fatto tappa dapprima in Germania. Quindi in Austria. E infine in Calabria. «A Taurianova ho conquistato un ottimo quarto posto - continua Tiberio -. E ora ecco il magico appuntamento di Curtatone. Quest’anno sarà dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte». Nel Mantovano farà tappa anche la figlia Marta, alla quale ha trasmesso la passione di famiglia. «Nel tempo la mia è diventata una presenza fissa - sottolinea il maestro madonnaro di Sordio, che a Melegnano gestisce un negozio di strumenti musicali -. Ma ogni volta è sempre un’emozione unica». A fine agosto Mazzocchi sarà invece protagonista di un evento a Assisi. Tutto questo proprio per celebrare la figura di San Francesco a 800 anni dalla morte. «Sono tra i 50 madonnari selezionati per un appuntamento tanto prestigioso - ribadisce Tiberio -. Le mie opere sono un giusto mix tra creatività e innovazione. Sono costantemente impegnato in nuovi studi storici e filosofici. Tutto questo per dar vita a soggetti dai profondi significati religiosi. E sicuramente sarà così anche quest’anno con la straordinaria figura di San Francesco d’Assisi».

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