CASO ALBANESE - Il “no” del sindaco di Lodi, tre chiavi di lettura in vista del 2027

Lettura 1 min.

Lodi

La contrarietà del sindaco di Lodi Furegato alla concessione della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese chiude giorni di polemiche. E fornisce almeno tre indicazioni di natura politica, a nostro modesto parere interessanti perché andiamo verso la fine del mandato e dunque ci avviciniamo alle elezioni amministrative del 2027. Proviamo ad analizzarle, con sguardo neutro. Il “no” di Furegato è una risposta chiara, e anche un segnale forte, nei confronti dell’ala più a sinistra della sua maggioranza.

La proposta della cittadinanza onoraria è arrivata da gruppi e associazioni, dunque non dalla maggioranza che sostiene il sindaco, tuttavia una parte di questa si era detta disponibile a valutare la possibilità di portare in aula la proposta, cosa che avrebbe messo in evidente difficoltà il primo cittadino e l’area moderata che lo appoggia. Consideriamo poi che il sindaco, anche senza l’ala più a sinistra, avrebbe comunque la maggioranza.

La seconda considerazione deriva direttamente da quanto abbiamo appena detto. In vista del voto bisognerà definire il perimetro della coalizione, assegnare pesi e importanza ai singoli partiti e alle civiche e comporre le liste. Il “no” di Furegato, che si è esposto su un tema scomodo che avrebbe anche potuto lasciar cadere temporeggiando per settimane, indica la volontà dell’attuale primo cittadino di ribadire il proprio ruolo centrale nella coalizione e guarda a quella parte del voto moderato che ha decretato la sua vittoria nel 2022.

Infine, l’uscita di martedì stoppa le opposizioni di centrodestra, che nei giorni precedenti avevano dichiarato la loro contrarietà alla concessione della cittadinanza onoraria. Quello della Albanese sarebbe stato un argomento forte da cavalcare, perché colpisce la sensibilità di molti lodigiani. Affermando il suo “no”, il sindaco però chiude la questione, togliendo a Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Maggi un prezioso elemento di battaglia politica. LR

© RIPRODUZIONE RISERVATA