
Sabato sera. Lodi. Piazza Castello. Esattamente di fronte alla questura. Mentre in un caldo torrido gli agenti della polizia di stato e i carabinieri sono impegnati a venire a capo di un violento pestaggio ai danni di un senzatetto all’esterno di un bar, a pochi metri di distanza transita un gruppetto di adolescenti: sembrano fatti con lo stampino e sono probabilmente in “libera uscita”. Quel che balza all’occhio è che oltre all’armamentario di borselli e marsupi - quasi un kit di ordinanza - “imbracciano” bottiglie di Amaro Montenegro, superalcolico da dopocena per gli adulti, decisamente fuori luogo - e anzi pericoloso - per dei ragazzini. Non una, ma più bottiglie.
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