Lodi città universitaria? Cosa manca per crescere

La riflessione Collegamenti e alloggi per gli studenti fuori sede sono i due punti deboli

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Lodi

Il 3 luglio 2018 alla presenza dell’allora sindaca Sara Casanova e del magnifico rettore Gianluca Vago era stato inaugurato l’ospedale veterinario per piccoli animali di Lodi, che andava ad affiancare quello per grandi animali e che anticipava di pochi mesi il trasferimento completo da Milano della Facoltà di Medicina Veterinaria.

Prendeva finalmente forma il sogno di fare di Lodi una piccola città universitaria. Un progetto ambizioso, che aveva dovuto affrontare nel corso degli anni non pochi problemi per concretizzarsi: i ben noti ritardi della burocrazia, la carenza di fondi, l’opposizione di parte del corpo docente a lasciare Milano per spostarsi in periferia, diciamo pure in campagna.

Oggi, a distanza di una decina d’anni, possiamo affermare che la Facoltà di Veterinaria di Lodi è una realtà riconosciuta e riconoscibile e se anche i numeri inizialmente previsti non sono ancora stati raggiunti, alle porte della città ogni giorno studiano e lavorano circa 1300 persone tra studenti, docenti e personale tecnico.

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