Lodi
Fermamente mite, non si accende dei fuochi fatui che incendiano il mondo e i suoi leader; fermo non come immobile ma come saldo, che mantiene la postura: così si potrebbe ritrarre papa Leone XIV per come stiamo imparando a conoscerlo in questo primo anno di pontificato. Scomparso papa Francesco, con la sua dirompente capacità comunicativa, l’attesa era grande, superata solo dalla sorpresa all’annuncio del nome del successore: lo sconosciuto - ai più - cardinale Prevost, che ha saputo entrare subito in sintonia col mondo, scegliendo un primo saluto attinto alla fonte della fede, nelle parole del Risorto: “La pace sia con tutti voi”.
L’8 maggio 2025, in una terra che già grondava guerre, sentire pronunciare “pace” come prima parola del nuovo pontefice ha spalancato cuori e speranze.
Certo, nel frattempo i conflitti allora esistenti sono rimasti (a volte schermati da tregue più apparenti che sostanziali), altri se ne sono aggiunti come la guerra in Medio Oriente che dal 28 febbraio infiamma Iran, Libano e stritola la parte di mondo che dipende dal petrolio in una morsa di ricatti, rincari e foschissime prospettive.
© RIPRODUZIONE RISERVATA