Centrale, «dove sono le compensazioni?»

TAVAZZANO Dopo l’inaugurazione, il Comitato di cittadini chiama Provincia e Comuni a un cambio di passo

La nuova unità della centrale Ep Produzione di Tavazzano e Montanaso, inaugurata la settimana scorsa, viaggia a ritmo spedito, le compensazioni ambientali al territorio invece sono ancora al palo, con le amministrazioni pubbliche in forte ritardo. È un duro richiamo a «un cambio di passo» della Provincia e dei Comuni quello che arriva dal Comitato dei Cittadini. Ambiente, Salute, Partecipazione di Tavazzano con Villavesco.

La convenzione fu firmata a fine dicembre 2022 ed eroga complessivamente 14 milioni di euro al territorio secondo uno schema articolato che prevede l’erogazione di sette tranche annuali da 460mila 800 euro per i Comuni di Tavazzano e di Montanaso, altrettanti per i Comuni contermini, Casalmaiocco, Mulazzano, Galgagnano, Boffalora d’Adda, Lodi, Lodi Vecchio, San Zenone al Lambro e Sordio, In più, 230mila 400 euro per la Provincia di Lodi.

Tutti i Comuni hanno concordato di versare la prima delle 7 annualità previste in un basket provinciale da 1 milione 152mila euro per finanziare progetti strategici per la sostenibilità ecologica e la mobilità dolce di interesse sovracomunale.

Con l’inaugurazione della nuova unità di produzione di energia, venerdì scorso, il Comitato di Cittadini di Tavazzano ora fa le pulci alle amministrazioni pubbliche, colpevoli di aver dormito negli ultimi anni. «Nulla è stato detto degli enormi disagi procurati dal cantiere e del fatto che la Convenzione per le compensazioni ambientali, salvo per la parte economica, è sostanzialmente inattuata – si legge in una nota del Comitato -. Durante la fase di cantiere troppo poco è stato fatto per contenere il disagio agli abitanti delle zone circostanti», nonostante fosse espressamente previsto dalla convenzione. Ormai il cantiere è passato ma lo sguardo sul futuro non è positivo. «Non si ha evidenza pubblica dello screening sanitario per il tumore al polmone, finanziato per soli 90mila euro, dei momenti culturali su ambiente, salute, sicurezza industriale e protezione civile da tenersi almeno una volta l’anno finanziati da EP, del Piano per il contenimento dell’inquinamento luminoso della Centrale, delle opere a sostegno delle comunità locali in tema ambientale, ciclabili, tecnologico ed energetico con contributi per 5,6 milioni di euro, delle progettualità strategiche territoriali ambientali finanziate con oltre 1 milione di euro, per cui al momento siamo solo alle suggestioni – continua la nota -. Speriamo non si replichi il ritardo nell’attuazione delle compensazioni ambientali della Centrale di Bertonico, che si sta completando solo ora, dopo 14 anni dalla messa in funzione».

La convenzione prevedeva anche «la verifica degli adempimenti» per cui il Comitato aveva proposto un monitoraggio civico, senza ottenere riscontro. «La società EP Produzione ne ha di strada da fare per un responsabile rapporto con il territorio, che vada oltre le prescrizioni normative e traferire risorse ai comuni – si conclude la nota del Comitato -. Non sentiamo proprio il bisogno dell’ennesima polemica, ma di un forte richiamo agli impegni convenzionali. Da cittadini che da oltre 70 anni convivono con questo impianto, vorremmo constatare che gli impegni presi circa la tutela della salute e dell’ambiente vengano attuati con lo stesso rigore e puntualità con cui si sta gestendo la parte economica».

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