GREEN Yago, la taccola che ha trovato
un nuovo amico “a due zampe”

Ceyhun, ingegnere di Lodi, l’ha salvata appena nata nella zona di San Colombano e l’ha adottata

La piccola taccola allarga le sue ali, piega il piccolo capo lucido e si libra in volo. La città vista dall’alto ha tutto un altro aspetto, i tetti si fanno più piccoli a causa della distanza, e così le automobili e le persone. Yago volteggia gioiosa, compie ampi cerchi, sbatte e rilassa le ali nere, si lascia condurre dai leggeri refoli di vento che la cullano gentilmente. Poi torna a terra dove, seduto sul muretto che perimetra l’area di sgambatura cani in via dei Visconti a Lodi, un uomo la attende paziente.

Yago vede in quell’uomo di nome Ceyhun la madre che non ha mai conosciuto e l’amico che l’ha strappata alla morte che invece si è presa le sue sorelline, senza scampo dopo essere precipitate a terra dal nido. Yago è stata raccolta da quelle mani pietose, nutrita con frutta e semi, riscaldata e protetta fino a quando ha trovato la forza e l’energia per poter finalmente volare. «Un giorno di maggio del 2021, mia moglie ed io eravamo a passeggiare nella zona di San Colombano al Lambro - spiega Ceyhun Aslan - quando trovammo riversi a terra alcuni piccoli uccelli. Erano morti, probabilmente caduti dal nido e abbandonati dalla loro madre, certamente convinta dell’impossibilità di salvarli. Avvicinandoci ai volatili, scoprimmo che uno di essi era vivo, indifeso e tremante. Lo raccogliemmo e lo portammo a casa». Ceyhun Aslan è un ingegnere di trentadue anni nato ad Istanbul, giunto in Italia dove ha studiato al Politecnico di Milano e fermatosi a Lodi per amore di Ortensia, una giovane donna di origini cremasche. «Nota le piume che le ricoprono la piccola testa - continua Ceyhun -. Quando la taccola è tranquilla le piume sono sollevate e vaporose, quando invece rimangono appiattite significa che è in stato di allerta».

La taccola è un bell’uccello passeriforme di modeste dimensioni, appartenente alla famiglia dei corvidi. Possiede zampe e becco di colore nero, così come nero e lucido è il suo manto di piume, che può assumere riflessi bluastri. Si nutre di semi, granaglie, bacche ed insetti ed è diffuso in tutta Europa, nel nord Africa e nel centro dell’Asia. È attratto dagli oggetti luccicanti ed in letteratura compare nei miti greci come un animale dalla natura vanitosa.

Ceyhun apre la mano e Yago si appoggia nel palmo.

Prende fiato per qualche secondo prima di rialzarsi in volo per ritornare a vedere la città dalle altezze che le sono congeniali. Io mi allontano silenziosamente, sorpreso da quell’incontro fortuito che mi ha permesso di riflettere, una volta di più, sulla preziosità della vita che ci circonda, grazie a quel ragazzo, ad una taccola e all’amicizia che li lega.

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