La curiosità: settanta specie di uccelli presenti nelle oasi naturali di Melegnano

Trenta al Montorfano e quaranta nel parco delle Noci: censimento dal Wwf attraverso la rilevazione dei suoni emessi dai volatili

Melegnano

«Dal verdone al tuffetto passando per la beccaccia, il martin pescatore e tanti altri ancora: grazie alla registrazione dei suoni, abbiamo scoperto ben 30 specie diverse di uccelli nel bosco di Montorfano e addirittura 40 nel parco delle Noci, due tesori per la nostra città che devono essere sempre più valorizzati». Al termine di una ricerca tanto singolare nelle modalità quanto fruttuosa nei risultati, i volontari del Wwf Sudmilano Alessandro Podenzani, Laura Ferrari e Eleonora Scabini descrivono così le due oasi naturalistiche di Melegnano, all’interno delle quali sono presenti molteplici specie animali.

«Attraverso l’utilizzo delle fototrappole, qualche anno fa abbiamo immortalato un capriolo aggirarsi di notte nel parco delle Noci, ma sono state svariate le scoperte anche grazie agli innovativi strumenti della bioacustica ed ecoacustica, che ci hanno visto protagonisti nell’ultimo periodo - rimarcano gli esperti del Wwf guidato a livello territoriale da Giorgio Bianchini -. Attraverso appositi microfoni ambientali utilizzati sia di giorno sia di notte, abbiamo individuato 30 specie di uccelli nel bosco di Montorfano e 40 nel parco delle Noci, alcune delle quali non sono certo comuni nelle nostre zone». Tutto questo grazie ad una minuziosa attività che in questi mesi ha visto molto impegnati Alessandro, Eleonora e la giovane Laura, la cui tesi di laurea magistrale in scienze naturali ha avuto come filo conduttore proprio le ricerche effettuate nelle oasi naturalistiche di Melegnano. «Ci riferiamo ad esempio alla contemporanea presenza di tre rapaci notturni quali l’allocco, l’assiolo e la civetta, ma anche del verdone e della beccaccia, del picchio rosso maggiore e del tuffetto, del martin pescatore e del rigogolo dorato - ribadiscono gli ambientalisti in conclusione -. Tutto questo a testimoniare la ricchezza delle oasi naturalistiche presenti in città, che anche in futuro dovranno essere sempre più valorizzate». In virtù di un apposito accordo siglato con il Comune, già da qualche anno il bosco di Montorfano e il parco delle Noci sono gestiti proprio dal Wwf del Sudmilano, che ha dunque contribuito a rilanciare due dei pochi polmoni verdi rimasti in città.

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