Riccardo Rota: «La politica non può diventare solo guerra di consenso»

Seminare il futuro La riflessione del direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale della Diocesi di Lodi

Lettura 2 min.

Lodi

La prima cosa da dire, per fissare subito il focus e la direzione, è che «dal nostro punto di vista nei giovani c’è un grosso desiderio di partecipazione e di attività». E dunque «c’è voglia di essere partecipi, di essere informati, di poter dire la propria: i giovani sono preparati su tanti temi, rispetto a quello che molti pensano; non c’è affatto indifferenza e c’è, al contrario, anche capacità di elaborazione e di approfondimento». La difficoltà, però, sta nel trasformare questo desiderio in un impegno strutturato «che li porti a essere protagonisti». Secondo Riccardo Rota, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale della Diocesi di Lodi, le ragioni sono molteplici e «manca fiducia nelle forme tradizionali di impegno civico, ma anche nella disponibilità della società civile e delle istituzioni a offrire spazi e forme adeguate di partecipazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA