IL RICORDO DI SARA FAVA «Premura e pazienza nell’assecondare le indagini storiche»
La lettera di Annibale Zambarbieri
Il ricordo della dott.ssa Sara Fava è in me vivissimo, e acuto il dolore per la sua scomparsa e per quanto ha sofferto nell’ultimo periodo della sua vita terrena. Non si cancellerà in me la riconoscenza nei suoi confronti: molto ho appreso da lei nel campo della ricerca archivistica e per come interpretarla, specie nell’ambito della storia locale. Né dimentico la premura, la pazienza, la gentilezza, la disponibilità nell’assecondare e nel guidare le indagini. Inoltre mi vien spontaneo riandare al clima che seppe creare nell’Archivio Storico Comunale di Lodi, e non solo in ordine al lavoro scientifico, ma anche nel promuovere l’affiatamento tra noi ricercatori, pure durante la presenza dell’Associazione ArchiviAmo: giornate proficue per le indagini storiche e per il calore dell’amicizia alimentata da Sara, con discrezione e sensibilità. E anche successivamente, dall’Archivio di Stato di Piacenza, Mi trasmise informazioni e consigli. La sento ancora vicina, venuta da un Luogo che solo la nostra palese mancanza di fantasia ci fa sembrar lontano. Un grande “grazie”, carissima Sara.
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