A Lodi la serata di estrema destra sulla remigrazione e l’affollata protesta della sinistra in piazza Vittoria
Mercoledì Il gruppo guidato dal consigliere Invernizzi in un bar a San Fereolo
Lodi
Due poli opposti a confronto: in centro i parka, a San Fereolo i bomber, all’ombra della Cattedrale i garofani rossi, al Pan Café i cuori neri. Serata dalla doppia faccia mercoledì a Lodi, dove tra piazza della Vittoria e viale Pavia si sono “dati appuntamento” a distanza la sinistra e la destra della politica locale e non. I primi in piazza, riuniti sotto lo slogan “Lodi è antifascista, no remigrazione. Fuori i fascisti e i razzisti dalla nostra città”, i secondi in viale Pavia, (dopo aver inizialmente scelto la location del centralissimo bar Visatrini, salvo poi virare verso altri lidi) per presentare la proposta di legge remigrazione, «il rimpatrio per gli immigrati che hanno compiuto reati e sono qua clandestinamente» come specificato da Salvatore Ferrara, vicepresidente del Comitato remigrazione e riconquista, Ettore Sanzanni, del movimento di estrema destra Rete dei patrioti Lodi Pavia, Gianmario Invernizzi, consigliere comunale a Lodi, e Cristina Soffientini, responsabile degli Angeli Lodigiani.
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